Bruzzi sulle orme di Dionisi
Livorno - A volte basta non mollare alla prima difficoltà per venire ricompensati, ed è quello che è successo ad Elia Bruzzi, attaccante della primavera amaranto che domani contro la Lazio andrà per la prima volta in panchina nella massima serie italiana. Il ragazzo, imparentato ad un ex calciatore nonché capitano del Livorno, Federico Dionisi, ne calca così le orme, regalando una soddisfazione immensa a sé stesso e alla famiglia.
Nato a Carrara nell'aprile del 1995, Elia inizia la sua carriera da calciatore nel Poggioletto, squadra locale, per poi trasferirsi alla società della Stazione dove si mette in mostra e finisce nel mirino della Fiorentina. Con i viola l'esperienza non è troppo fortunata. Gli viene diagnosticata la Sindrome di Osgood-Schlatter, una malattia che provoca dolore alle ginocchia in età adolescenziale a chi pratica molto sport. Oltre a questo, anche i problemi di sviluppo portano la Fiorentina a non confermarlo, ed Elia si accasa allo Spezia. Ma anche qua la sfortuna è alle porte. Durante una partita, che il destino vuole essere proprio contro il Livorno, il ragazzo segna ma si infortuna gravemente ed è necessaria un'operazione. Tutto sembra andare male, ma Elia non molla, continua a crederci, e scopre che la clinica dove effettua riabilitazione è quella adibita al recupero dei calciatori del Livorno. Il fisioterapista gli promette di fargli fare un provino con gli amaranto una volta ripresosi, e così è. Seconda punta veloce e tecnica, convince la società e viene acquistato. Nella prima stagione non gioca mai, complice l'infortunio, e il debutto arriva al termine della seconda con la squadra degli allievi nazionali. Promosso in primavera, il primo anno con Venturi gioca 11 gare senza mai andare a segno. Viene confermato quest'anno, dove diventa titolare al fianco di Biasci e vive il giorno di maggiore gloria nella gara interna contro il Crotone. Una sua tripletta, con un meraviglioso gol da 30 metri permette al Livorno di affossare per 5-1 i calabresi. Nella settimana successiva, segna ancora in casa del Bari dando il via ad una strepitosa rimonta.
Adesso, con l'infortunio di Emeghara, Nicola ha deciso di chiamarlo in prima squadra, il massimo riconoscimento per un ragazzo che, nonostante tutto, non ha mai mollato e ha continuato a crederci. Elia indosserà la maglia numero 18, la stessa che aveva Dionisi al suo arrivo a Livorno cinque anni fa. L'augurio, è che possa raggiungere gli stessi traguardi.


