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La presentazione. Livorno, contro i viola orgoglio e dignità
sabato 10 maggio 2014, 15:45Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

La presentazione. Livorno, contro i viola orgoglio e dignità

Livorno - Salutare la Serie A a testa alta onorandola fino alla fine. Inutile alimentare illusioni, dopo la rovinosa e umiliante sconfitta di Udine l'avventura del Livorno nella massima serie è giunta al capolinea. Solo l'aritmetica tiene in vita il Livorno ma domenica sera, anche in caso di successo nel derby contro la Fiorentina, potrebbe arrivare la certezza della retrocessione. Vada come vada gli amaranto, nell'ultima gara della stagione all'Ardenza, hanno il dovere di congedarsi dal proprio pubblico e dalla categoria con un sussulto di orgoglio. Lo merita la città e lo merita la tifoseria.

Il derby con i viola arriva dopo una settimana tormentata per entrambe le squadre: la Fiorentina è reduce dalla drammatica finale di Coppa Italia persa a Roma contro il Napoli e da un ko contro il Sassuolo figlio della peggiore "consuetudine" italiana mentre a Livorno è in atto una complessa trattativa per il passaggio della società da Spinelli a Bandecchi con il consueto gioco delle parti fatto di annunci e smentite. Un braccio di ferro che ha praticamente spaccato la tifoseria a metà tra chi non vede di buon occhio la nuova proprietà (emblematico lo striscione apparso allo stadio venerdì) e chi sostiene che ormai il ciclo dello Sciu Aldo è giunto al capolinea. Il dibattito è aperto. E anche l'affare.

Nel frattempo, però, c'è anche una partita da giocare. Mister Nicola, oltre agli infortunati Mbaye ed Emeghara, che non hanno ancora recuperato dai rispettivi infortuni, dovrà rinunciare agli squalificati Greco e Paulinho. Ci sarà invece Ceccherini che si è completamente ristabilito dall'infortunio. Formazione quindi quasi obbligata con Piccini sull'out di destra, Duncan-Biagianti a centrocampo e il tandem Belfodil-Siligardi in attacco. In casa viola c'è ottimismo per Neto che dopo il forfait contro il Sassuolo dovrebbe riprendere il suo posto tra i pali. In attacco grande attesa per Giuseppe Rossi che in questo finale di campionato proverà a convincere Prandelli a portarlo in Brasile dopo il grave infortunio occorsogli proprio nella gara di andata contro gli amaranto. Pepito in ogni caso dovrebbe partire dalla panchina.

In ogni caso si tratta di un derby e come tale va onorato a prescindere. Poi succeda quel che succeda. Il tifoso livornese è abituato alle delusioni e alle sofferenze, non sarà certo una retrocessione in cadetteria (categoria agognata per decenni!) a metterlo in ginocchio. La passione non retrocede.