Pausa di riflessione
Livorno - Ufficialmente la stagione si chiude il 30 giugno, ma si sa che, se non ci sono spareggi da giocare, se non vi è in qualche modo un'appendice di stagione, difficilmente a giugno le squadre continuano ad allenarsi. Il Livorno non fa eccezione. Così, con la fine di maggio, anche il Livorno ha decretato il "rompete le righe". L'unica cosa a cui, adesso, dirigenti e tecnici devono pensare è la programmazione della prossima stagione. Il patron Spinelli, tramontata la trattativa per la cessione del club all'imprenditore livornese Bandecchi, si è preso qualche giorno di riflessione, poi inizierà gli incontri e la nuova squadra sarà delineata. Intanto il primo tassello, ossia il rinnovo di capitan Luci, è stato messo. Ora si deve sciogliere il nodo dell'allenatore. L'incontro con Nicola, a dire il vero, doveva essersi già svolto. Invece, a causa di impegni del presidente, è stato procrastinato di qualche giorno. Nicola, che è legato da un contratto in scadenza nel giugno 2015, ha fatto sapere che, in mancanza di un programma basato sulla competitività della squadra, potrebbe sciogliere il vincolo contrattuale ed andare altrove. In ogni caso, fatte salve le partenze per fine prestito dei vari Bardi, Mbaye, Duncan, Mesbah, Emeghara, Belfodil, e via dicendo, oltre ai mancati rinnovi di Rinaudo e Castellini, sul piede di partenza ci sono anche Ceccherini, Greco e Paulinho, che hanno adeguate richieste. Anche l'attaccante Siligardi, a dire il vero, potrebbe lasciare il Livorno. In arrivo, per fine prestito, ci sono fra gli altri Mazzoni, Dionisi, Galabinov e Belingheri. Su questi, oltre su chi rimane e su qualche giovane di belle speranze da ingaggiare, potrebbe basarsi la squadra del prossimo anno, che avrà il non facile compito di tentare il ritorno in Serie A nell'anno del centenario della fondazione.


