Basket cittadino, segni di risveglio?
Livorno - Eppur si muove? Chi lo sa, però intanto la pallacanestro cittadina ha dato segni di vitalità in questa stagione 2013/14: terza salvezza consecutiva per il Don Bosco in DnB, Libertas che accede ai play-off al gradino di sotto, ma comincia a pensare in grande; Pielle che saluta la D, prende l'ascensore e sale in C Regionale, US Livorno e Meloria che disputano anch'esse gli spareggi, ma con fortuna avversa, infine l'esordiente Labronica che ad essi ci arriva davvero vicina. A risultati, quindi, ci saremmo e ci piace sottolineare la buone annate anche delle "provinciali" Cecina, Piombino e San Vincenzo (sconfitta proprio dalla Pielle in finale) e come non ricordare l'eccellente performance dell'Under 19 del Don Bosco alle finali di categoria in quel di Udine, con la corsa che si è fermata ai quarti di finale. Ora si tratta di capire se ci sono pure le condizioni di trovare una continuità nei risultati. Premettiamo che a Livorno di quattrini non ne girano, né tanto meno sembrano esserci alla porta imprenditori non livornesi che intendono rilanciare in grande stile la palla a spicchi nostrana. Si fa con quel che si può per adesso, valutando le condizioni anno per anno in attesa che qualcuno con la valigia piena di euro arrivi in città e sperando in competenza dirigenziale e buona sorte e soprattutto puntando molto sul settore giovanile. In una parola: autarchia. Proprio le prestazioni donboschine in quel di Udine, consiglieranno la società di puntare in maniera più convinta sui giovani per il 2014/15, sulla falsa riga del roster di quest'anno e quindi con qualche elemento d'esperienza e sostanza, contando anche sul fatto che giovani come Benvenuti e Mazzantini, ad esempio, hanno un anno in più di conoscenza della categoria, sperando di cogliere quei play-off ai quali forse quest'anno si agognava. Un'altra che ha le idee ben chiare è la Libertas, che non si accontenta di un'uscita di scena contro Pesaro e vuole la B a tutti i costi. Già delineato staff dirigenziale e tecnico, arrivano i primi spifferi di mercato fatti di nomi di tutto rispetto. Si è convinti di avere tutte le carte in regola per poter tornare nel basket che conta e almeno la voglia di respirare tutt'altra aria, alla società giallo-blu va riconosciuta ed intanto i tifosi sognano la stracittadina contro il Don Bosco. Un importante tassello per l'avvenire l'ha messo a segno la Labronica Basket, che si è aggiudicata per 50 mila euro la palestra di via Pera per dodici anni. Un investimento, che la società di appena un anno di vita vuole vedere fruttare puntando in primis sul già nominato settore giovanile e vai a sapere se con qualche correttivo anche la prima squadra possa cominciare a coltivare sogni di C. Pielle e US Livorno? Una ancora brinda, l'altra si lecca le ferite dopo una contestata serie finale contro Poggibonsi persa 2-0. Ad oggi sembra tutto tacere, ma che almeno sul versante piellino ci si voglia accontentare di un C Regionale ci pare assai improbabile, anche perché il tifo biancazzurro si merita ben altri palcoscenici e poi, insomma, se i cugini della Libertas puntano in alto non si può certamente rimanere indietro. Sogni, speranze e programmazione, la Livorno del basket fa tutto da sé, senza aiuti né incentivi da chi sta in alto. E forse la più grande soddisfazione sta proprio qui.


