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tmw / livorno / Editoriale
Il mister vuole divertire. Ora tocca alla societàTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
venerdì 4 luglio 2014, 21:56Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Il mister vuole divertire. Ora tocca alla società

Livorno - L'ha spuntata l'ultimo degli elencati. Carmine Gautieri batte la concorrenza e va a cimentarsi in quella che si profila essere come l'esperienza più importante della sua breve carriera di allenatore, quella di Livorno che il neo mister ha definito una piazza "che non si può rifiutare" e presentandosi col piglio giusto sapendo di avere davanti una tifoseria ancora seccata per la retrocessione e per le vicende legate alla poi mancata vendita societaria. In sostanza arriva in un clima di generale scetticismo e con la società che ha fatto capire a chiare lettere di volere partire con i fari spenti, come testimoniano le frasi di Elio Signorelli: "Il primo obiettivo è la salvezza". Sembrano le stesse parole e la stessa musica di due anni or sono, quando ad essere presentato fu Davide Nicola. Si veniva da una salvezza arrancata, anche se a dirla tutta, se non ci fosse stato il dramma di Morosini ed il conseguente contraccolpo psicologico, gli amaranto avrebbero raggiunto il traguardo della permanenza in B senza problemi. Dunque, è partita l'ennesima sfida. Quella di Spinelli di rilanciare un tecnico che, dopo il brillantissimo biennio di Lanciano, è incappato in una pessima stagione a Varese, per quanto siano cose che in una carriera possono capitare. Poi c'è quella doppia di Gautieri stesso: la prima corrisponde esattamente a quella spinelliana di sopra, la seconda è riconquistare l'affetto del pubblico ardenzino sciorinando calcio-divertimento. Anche qui fu la stessa strategia messa in atto da Nicola. Se ne intende Gautieri di questo tipo di calcio: ala offensiva che scavava il solco sulla corsia destra, idolo dei tifosi baresi in quella squadra biancorossa dove militò accanto a Igor Protti, anche quando "re Igor" divenne capocannoniere della serie A nel 1996, ma soprattutto allievo per un biennio di Zdenek Zeman alla Roma e al tecnico boemo il mister napoletano s'ispira, in quanto convinto assertore di un 4-3-3 particolarmente offensivo. Insomma, divertire e casomai sognare sembra essere il motto di Gautieri e, ad oggi, le basi per mettere bene in pratica il suo credo ci sarebbero pure: immaginare un tridente Dionisi-Siligardi-Galabinov, ad esempio, può stuzzicare fantasie proibite, ma a questo punto finisce il compito dell'allenatore ed inizia quello della società. Lo abbiamo detto, ribadito e lo diciamo ancora: il mercato del Livorno lo fa Aldo Spinelli e chi viene ad allenare deve entrare nell'ottica di accettare questo stato di cose. Adesso è suo il compito di mettere il mister nelle condizioni di lavorare bene con una squadra in grado di ben figurare, magari non precludendosi niente come due anni fa. Via chi vuole andarsene, giusto sacrificare Paulinho se il ricavanto sarà anche solo in parte rimesso sul piatto per accaparrarsi giocatori di spessore per la cadetteria. Se sarà così, il livello di divertimento potrà essere alto, molto alto. Ed il presidente sarebbe riuscito a riconquistare i tifosi amaranto.