Jelenic e Surraco si presentano al Coni: "A Livorno per far bene"
Tirrenia - Presentati ufficialmente i nuovi amaranto Juan Surraco e Enej Jelenic nel pomeriggio di oggi, martedì 12 agosto, al centro Coni di Tirrenia. Mentre per il primo si tratta di un ritorno, il secondo è alla prima esperienza con il Livorno.
La conferenza è partita con Surraco, 27 anni, uruguaiano, tornato dopo quattro anni: "Sono più maturo. Ho commesso alcuni errori in passato, ma ero un ragazzino, adesso ho più esperienza con questi campionati di Serie B alle spalle". Sulla sua condizione fisica: "Dovevo recuperare, ma pian piano sto tornando in forma. Sono quasi alla pari con gli altri". Sul modulo e su cosa deve migliorare: "Il 4-3-3 è il mio modulo. Parto largo a sinistra, e mi trovo alla perfezione. Certo, devo segnare qualche gol in piú, ma penso che potrò fare bene". Inoltre, sulle ambizioni di squadra e sulle sue, il centrocampista offensivo ha affermato: "A leggere i nomi il Livorno è senza dubbio una delle migliori formazioni del campionato. Penso che possiamo arrivare a sinistra nel tabellone della classifica, anche se, si sa, il campionato è lungo ed imprevedibile. Spero che questo sia l'anno della consacrazione. Voglio arrivare in A, magari anche con il Livorno".
Più conciso è stato Jelenic, sloveno, 22 anni, che così si è presentato ai giornalisti: "Dopo tre anni di Padova, questa è una grande opportunità". E sul suo ruolo: "Posso ricoprire diversi ruoli, ora il mister mi vuole provare esterno di sinistra alto, ma in passato ho fatto anche la mezzala e l'esterno in un centrocampo a cinque. Non ho giocatori a cui mi ispiro ma punto sulla velocità e sull'abilità nell'uno contro uno". Sull'esperienza padovana, il centro campista ha detto: "Il primo anno la squadra era fortissima, e ho giocato poco. Piano piano sono sempre migliorato, ritagliandomi più spazio. L'ultima stagione sappiamo com'è andata". La chiosa: "Cerco riscatto". Ed a chi gli chiede cosa e chi conosce di Livorno, Jelenic risponde: "Conoscevo già Mazzoni e Molinelli. Luca mi ha parlato benissimo di Livorno, adesso la conoscerò anche io".


