Calcio, Livorno: bella vittoria col Brescia, 2 a 0
Livorno - Un Livorno determinato e in parte anche cinico é riuscito a far fuori il Brescia con una rete per tempo. Risultato finale: 2 a 0. A risolvere la partita, due gol belli e pesanti. Il primo lo ha realizzato Tavano al 30' del primo tempo su assist di Rossini. Il secondo, invece, é stato il frutto di un'invenzione di Loviso, che al 22' della ripresa ha messo in rete direttamente su calcio di punizione. Il Livorno ha vinto e finalmente convinto. Il Brescia, invece, non ha avuto la freddezza che l'ha contraddistinto in tante altre gare. Alla fine le rondinelle hanno dovuto alzare bandiera bianca, anche se ci hanno provato fino all'ultimo. Ma andiamo con ordine. Il Livorno parte alla carica e il Brescia si trova costretto a subire. In più occasioni gli amaranto si rendono pericolosi. In apertura Diamanti, poi Rossini a più riprese, ancora Diamanti e quindi Tavano, creano occasioni che fanno preludere al gol, che arriva alla mezzora, come detto, grazie a Rossini che, smarcato in area da Pulzetti, invece di tirare offre al capitano (Tavano é il vice dell'infortunato Grandoni, ndr) un pallone su cui c'é scritto "basta spingere". Da parte sua il Brescia non sta a guardare. Ci prova in avvio di gara con Feczesis e poi con Savio, anche se l'occasione più ghiotta ce l'ha Caracciolo, che di testa manda alto, quando giá il Livorno é in vantaggio. Si chiude così il primo tempo forse più bello fra quelli giocati dal Livorno allo stadio d'Ardenza, dopo quello quasi perfetto col Frosinone. La ripresa inizia con il Livorno attento a non commettere leggerezze. Il Brescia comunque ci prova e il Livorno si difende con ordine. Prima Tavano e poi Pulzetti fanno paura a Viviano, prima che il Brescia salga in cattedra. Inizia così il pressing bresciano, che però non dá frutti. Zambrella é inesauribile, ma il centrocampo amaranto non si sfilaccia. E anzi, poco dopo il ventesimo, su punizione Loviso inventa un capolavoro e mette la sfera all'incrocio dei pali alla sinistra di Viviano. Col secondo gol, il Livorno cambia strategia di gioco e lascia sfuriare il Brescia, che però non concretizza. Nel forcing lombardo svettano le conclusioni di Caracciolo e di Savio. Ma il Brescia colleziona solo tanti calci d'angolo e nulla più. Così il Livorno, rimasto in dieci per l'espulsione dovuta a doppia ammonizione di Loviso, sul finire potrebbe anche fare il terzo gol con Danilevicius, che però spreca. Ma per Acori va bene anche così. Il Livorno, con questa vittoria, la terza in casa e la quarta finora in campionato, si posiziona a due soli punti dalla vetta, anche se con cinque squadre davanti, a pari merito proprio con la formazione di Sonetti. Per il Brescia , invece, una battuta d'arresto su cui riflettere e che, se bene elaborata, potrebbe anche essere salutare. (mc)
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