Salta la mutualitá fra la serie A e la seri
Ercole De SantiI club della serie cadetta avevano chiesto 90 milioni di euro, poi si era arrivati a una sorta di accordo, o quantomeno a una nuova formulazione che prevedeva una quota di 65 milioni di euro da destinare alla serie B più un &quo
Ercole De Santi
Roma - La serie A e la serie B non hanno raggiunto l'accordo sulla mutualitá che le societá della massima serie dovevano versare ai club della cadetteria. Al termine della doppia assemblea della Lega calcio é stato il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ad annunciare il mancato accordo e il rinvio della questione: "Abbiamo deciso di non partecipare alla formulazione dei calendari. La festa la lasciamo alle societá di A, il prossimo passo dei club di B é quello di non giocare". Quanto annunciato da Stirpe, é stato confermato dai fatti. I ventidue club della serie cadetta non hanno preso parte alla festa del sorteggio dei calendari presso il salone d'onore del Coni a Roma. E lo stesso Stirpe ha aggiunto: "Matarrese é stato sfiduciato dalle ventidue societá della serie cadetta ma evidentemente le venti squadre di A dalla sua parte contano di più delle ventidue di B. In una democrazia in queste situazioni di solito ci si dovrebbe dimettere". Di contro l'amministratore delegato della Sampdoria, Giuseppe Marotta, ha commentato: "In realtá non é stato raggiunto alcun accordo sulla mutualitá poichè adesso é impossibile quantificare una cifra che la serie A dovrebbe dare a quella cadetta". I fatti dicono che i club della serie cadetta avevano chiesto all'inizio 90 milioni di euro. Poi, con la mediazione dei presidenti Massimo Cellino e Tommaso Ghirardi, massimi dirigenti rispettivamente di Cagliari in A e Parma in B, si era arrivati a una sorta di accordo, o quantomeno a una nuova formulazione che prevedeva una quota di 65 milioni di euro da destinare alla serie B più un "paracadute" per chi retrocede, da 7 milioni e mezzo a 22 milioni e mezzo, a seconda che la retrocessa sia una neopromossa o una veterana. Ma anche questa nuova offerta non é stata accettata dai club di serie A che, come ha spiegato Marotta, aspetteranno "fino al prossimo 5 agosto, quando cioé con il bando di vendita per i diritti in chiaro si capiranno meglio quali sono le risorse a disposizione". Sulla questione, inoltre, sono intervenuti anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, e quello della Lazio, Claudio Lotito, entrambi di serie A, che nella sostanza hanno espresso il medesimo concetto. Ha detto Cairo: "Prima di poter aiutare la B bisogna vedere a quanto saranno venduti i diritti collettivi del chiaro. Bisogna vedere per esempio quanto sará disposta a offrire la Rai che sappiamo essere interessata. Non possiamo impegnarci finchè non sappiamo quanti sono questi soldi ma comunque c'é giá una delibera approvata, che dimostra l'impegno di volere aiutare la B". E Lotito, indirettamente, gli ha fatto da sponda: "Prima di impegnarci dobbiamo sapere quanto sará la cifra che si ricaverá dalla vendita dei diritti in chiaro". Per quanto riguarda il Livorno, ai nastri di partenza della B dopo quattro anni di A, il presidente Aldo Spinelli é stato chiaro, anzi laconico: "La serie B é una rimessa". (28/07/2008)
Roma - La serie A e la serie B non hanno raggiunto l'accordo sulla mutualitá che le societá della massima serie dovevano versare ai club della cadetteria. Al termine della doppia assemblea della Lega calcio é stato il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ad annunciare il mancato accordo e il rinvio della questione: "Abbiamo deciso di non partecipare alla formulazione dei calendari. La festa la lasciamo alle societá di A, il prossimo passo dei club di B é quello di non giocare". Quanto annunciato da Stirpe, é stato confermato dai fatti. I ventidue club della serie cadetta non hanno preso parte alla festa del sorteggio dei calendari presso il salone d'onore del Coni a Roma. E lo stesso Stirpe ha aggiunto: "Matarrese é stato sfiduciato dalle ventidue societá della serie cadetta ma evidentemente le venti squadre di A dalla sua parte contano di più delle ventidue di B. In una democrazia in queste situazioni di solito ci si dovrebbe dimettere". Di contro l'amministratore delegato della Sampdoria, Giuseppe Marotta, ha commentato: "In realtá non é stato raggiunto alcun accordo sulla mutualitá poichè adesso é impossibile quantificare una cifra che la serie A dovrebbe dare a quella cadetta". I fatti dicono che i club della serie cadetta avevano chiesto all'inizio 90 milioni di euro. Poi, con la mediazione dei presidenti Massimo Cellino e Tommaso Ghirardi, massimi dirigenti rispettivamente di Cagliari in A e Parma in B, si era arrivati a una sorta di accordo, o quantomeno a una nuova formulazione che prevedeva una quota di 65 milioni di euro da destinare alla serie B più un "paracadute" per chi retrocede, da 7 milioni e mezzo a 22 milioni e mezzo, a seconda che la retrocessa sia una neopromossa o una veterana. Ma anche questa nuova offerta non é stata accettata dai club di serie A che, come ha spiegato Marotta, aspetteranno "fino al prossimo 5 agosto, quando cioé con il bando di vendita per i diritti in chiaro si capiranno meglio quali sono le risorse a disposizione". Sulla questione, inoltre, sono intervenuti anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, e quello della Lazio, Claudio Lotito, entrambi di serie A, che nella sostanza hanno espresso il medesimo concetto. Ha detto Cairo: "Prima di poter aiutare la B bisogna vedere a quanto saranno venduti i diritti collettivi del chiaro. Bisogna vedere per esempio quanto sará disposta a offrire la Rai che sappiamo essere interessata. Non possiamo impegnarci finchè non sappiamo quanti sono questi soldi ma comunque c'é giá una delibera approvata, che dimostra l'impegno di volere aiutare la B". E Lotito, indirettamente, gli ha fatto da sponda: "Prima di impegnarci dobbiamo sapere quanto sará la cifra che si ricaverá dalla vendita dei diritti in chiaro". Per quanto riguarda il Livorno, ai nastri di partenza della B dopo quattro anni di A, il presidente Aldo Spinelli é stato chiaro, anzi laconico: "La serie B é una rimessa". (28/07/2008)
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