Cosimi rilancia l'idea dello stadio unico
Marco Ceccarini
Il sindaco di Livorno, intervenendo a un convegno, ha proposto di costruire uno stadio a metá strada fra Livorno e Pisa in modo che possa essere utilizzato da entrambe le cittá, ora si attende la risposta del primo ci
Il sindaco di Livorno, intervenendo a un convegno, ha proposto di costruire uno stadio a metá strada fra Livorno e Pisa in modo che possa essere utilizzato da entrambe le cittá, ora si attende la risposta del primo ci
Marco Ceccarini
Livorno - Ogni tanto l'idea viene fuori, se ne discute, ma fino ad oggi non se n'é mai fatto di nulla. Tanti anni fa, a lanciarla, fu l'allora presidente del Pisa, Romeo Anconetani, che propose di costruire un impianto a Tirrenia. Il vulcanico patron, a dire il vero, propose anche di unire le due squadre, il Pisa e il Livorno, e di chiamare il nuovo club Pisorno, come la "metropoli sul Tirreno" che fu sognata, ma mai realizzata, negli anni Trenta (furono però costruiti, con quel nome, degli stabilimenti cinematografici e una nuova strada). Quella squadra, secondo Anconetani, avrebbe dovuto raccogliere il titolo sportivo del Pisa, che allora era in Serie A, e proseguirne il percorso. Ma da Milano un giornalista livornese, Gino Bacci, gli rispose che, se proprio una fusione doveva farsi, la squadra doveva chiamarsi Livorna e giocare all'Ardenza. L'idea della squadra unica, dunque, fu troncata sul nascere. Ed oggi, a Pisa come a Livorno, ogni tanto la si ricorda come una curiosa boutade dal sapore goliardico. Non tramontata, invece, é stata ed é l'idea dello stadio unico. A volte riemerge. Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ne parlò giá anni fa col suo collega pisano di allora, Paolo Fontanelli, oggi deputato al Parlamento nazionale. Ma l'idea non ebbe seguito, tanto che ormai sembrava tramontata. Invece ieri sera il primo cittadino livornese l'ha rilanciata. Intervenendo a un convegno promosso dall'associazione Libertá Eguale, a proposito dello stadio a metá strada tra Livorno e Pisa, ha detto: "Se il sindaco Marco Filippeschi vuole, io sono disposto a parlarne". Ed ha aggiunto: "Uno stadio da condividere con Pisa potrebbe certamente essere un progetto interessante. E' molto importante condividere con le realtá limitrofe risorse e idee nuove. Credo però che attualmente i regolamenti urbanistici del Comune di Pisa non possano prevedere una simile eventualitá". Per caritá, siamo alle fasi delle idee e tutto é lecito. Su una soluzione del genere, difatti, c'é da giurare che vorrebbero essere in molti a metterci la parola. Tuttavia é significativo che Cosimi ne abbia parlato. Ha detto quello che pensa. Peccato però che Cosimi abbia affrontato la questione dello stadio quando il primo cittadino pisano, Filippeschi, aveva giá abbandonato la tavola rotonda (era anche lui uno dei relatori) per tener fede ad altri impegni. Ma c'é da giurare che, sull'idea del collega livornese, la posizione del sindaco di Pisa non tarderá ad arrivare. (11/04/2009)
Livorno - Ogni tanto l'idea viene fuori, se ne discute, ma fino ad oggi non se n'é mai fatto di nulla. Tanti anni fa, a lanciarla, fu l'allora presidente del Pisa, Romeo Anconetani, che propose di costruire un impianto a Tirrenia. Il vulcanico patron, a dire il vero, propose anche di unire le due squadre, il Pisa e il Livorno, e di chiamare il nuovo club Pisorno, come la "metropoli sul Tirreno" che fu sognata, ma mai realizzata, negli anni Trenta (furono però costruiti, con quel nome, degli stabilimenti cinematografici e una nuova strada). Quella squadra, secondo Anconetani, avrebbe dovuto raccogliere il titolo sportivo del Pisa, che allora era in Serie A, e proseguirne il percorso. Ma da Milano un giornalista livornese, Gino Bacci, gli rispose che, se proprio una fusione doveva farsi, la squadra doveva chiamarsi Livorna e giocare all'Ardenza. L'idea della squadra unica, dunque, fu troncata sul nascere. Ed oggi, a Pisa come a Livorno, ogni tanto la si ricorda come una curiosa boutade dal sapore goliardico. Non tramontata, invece, é stata ed é l'idea dello stadio unico. A volte riemerge. Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ne parlò giá anni fa col suo collega pisano di allora, Paolo Fontanelli, oggi deputato al Parlamento nazionale. Ma l'idea non ebbe seguito, tanto che ormai sembrava tramontata. Invece ieri sera il primo cittadino livornese l'ha rilanciata. Intervenendo a un convegno promosso dall'associazione Libertá Eguale, a proposito dello stadio a metá strada tra Livorno e Pisa, ha detto: "Se il sindaco Marco Filippeschi vuole, io sono disposto a parlarne". Ed ha aggiunto: "Uno stadio da condividere con Pisa potrebbe certamente essere un progetto interessante. E' molto importante condividere con le realtá limitrofe risorse e idee nuove. Credo però che attualmente i regolamenti urbanistici del Comune di Pisa non possano prevedere una simile eventualitá". Per caritá, siamo alle fasi delle idee e tutto é lecito. Su una soluzione del genere, difatti, c'é da giurare che vorrebbero essere in molti a metterci la parola. Tuttavia é significativo che Cosimi ne abbia parlato. Ha detto quello che pensa. Peccato però che Cosimi abbia affrontato la questione dello stadio quando il primo cittadino pisano, Filippeschi, aveva giá abbandonato la tavola rotonda (era anche lui uno dei relatori) per tener fede ad altri impegni. Ma c'é da giurare che, sull'idea del collega livornese, la posizione del sindaco di Pisa non tarderá ad arrivare. (11/04/2009)
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