Quarto tempo. Non siamo ancora noi
Emilio Guardavilla
Livorno - Con la Carrarese di mister Danesi il Livorno ottiene il massimo risultato, ma non con il minimo sforzo. Di sforzo ce n'è stato, eccome. In tutte le parti del campo e in tutte le fasi di gioco, dall’inizio al 94°, quando il calcio franco di Del Nero ha rischiato di buttare al vento una vittoria che per considerare meritata ci vuole un coraggio la leoni. L’uno a zero matura per il taconazo di Maritato sì, ma anche e sopratutto per le due super parate di Mazzoni quando ancora il risultato era in parità.
Foscarini è soddisfatto della vittoria, della prova solo “a tratti”. Oltre che all’impegno e alla volontà, ha visto dei miglioramenti. In sala stampa però si dilunga più che altro su ciò che non lo convince. “Siamo stati troppo scolastici, troppo titubanti e abbiamo sofferto decisamente troppo”. Tutte affermazioni che avvalorano la tesi di Danesi per il quale il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Per Danesi e per molti altri è proprio così. Così come Foscarini, avremmo voluto vedere più aggressività, più carattere e personalità da parte dei senatori. "Non siamo ancora noi". E ancora: “Il vero Livorno non si è ancora visto”. Anche su questo ci trova pienamente d’accordo. Quel “Possiamo dare di più” con cui si congeda ci farà arrivare a Novara con uno stato d’animo più sereno.
Il Presidente è rimasto imbottigliato nel controesodo estivo ed ha seguito la partita in streaming. La copertura di rete non sempre ottimale non gli ha però impedito di soffrire per tutta la ripresa. Anche il numero uno amaranto aspetta i rientri degli assenti. “Quando riavremo Jelenič, Bergvold e Vantaggiato vedremo tutta un’altra squadra”. Il biglietto da visita lasciato da Piergiuseppe Maritato potrebbe rendere l’attesa meno snervante.
Al debutto all’Ardenza, Luca Mazzoni sfodera una prestazione maiuscola. Un contributo determinante alla vittoria per dimenticare il passato, recente e meno recente. E’ tornato a casa da poco e ha già apprezzato l’affetto e il sostegno della tifoseria. “Merito del nostro pubblico”.


