Gallo: "Contro il Livorno capiremo chi siamo"
Gianluca Andreuccetti
Orsenigo (Co) – Un anno e due giorni dopo – era il 12 settembre del 2015 quando gli amaranto di Panucci conquistarono contro i lariani la prima vittoria esterna della scorsa stagione – Como e Livorno tornano ad affrontarsi sul terreno sintetico dello Stadio Piola di Novara, alla luce della prolungata indisponibilità dell’impianto intitolato a Giuseppe Sinigaglia: lo faranno con la relativa serenità di chi proviene da una vittoria, avendo rispettivamente sconfitto Giana Erminio e Carrarese nel terzo turno di campionato, andato in scena domenica scorsa.
Per Fabio Gallo, tecnico dei lariani a seguito di un’estate che lo ha visto lasciare in fretta e furia la panchina del Santarcangelo, è già tempo di guardare avanti e di non cullarsi sugli allori di una classifica che vede comunque i biancoblù in una buona posizione, dopo due trasferte consecutive: “Ogni avversaria ed ogni partita sono diverse da tutte le altre per cui non è possibile trarre conclusioni affrettate” ha esordito l’ex centrocampista dell’Atalanta, che ha proseguito così la sua analisi: “Tornando in campo a distanza di pochi giorni da un precedente incontro, è normale che qualcuno dei giocatori possa avvertire una certa stanchezza”.
“Saremo in campo al cospetto di una delle squadre favorite per la vittoria finale del campionato: quale migliore occasione per testare il nostro reale valore?” ha proseguito e concluso il tecnico della formazione comasca, intervenuto ai microfoni di Lariosport.
Sono ben 24 i giocatori convocati dal tecnico nativo di Bollate per una partita che lo vede alle prese con alcuni dubbi di formazione, principalmente dettati dall’abbondanza in tutti i reparti del campo: non sono, tuttavia, previste deroghe al 3-5-2, che dovrebbe essere confermato quale modulo di base.


