E' scattata la Serie A, prima giornata con poche sorprese
Milano – Finito il tempo delle parole, la Serie A scatta verso lo scudetto 2009-10 con non poche sorprese. Concesse a tutte le squadre le attenuanti del caldo e della preparazione appena iniziata, a spiccare nei primi 90’ è la situazione delle tre neopromosse, capaci di uscire imbattute dalla giornata, con addirittura il Parma che rischia di espugnare Udine con un gol di Alessandro Lucarelli, livornese doc. I friulani però non demordono, e dopo aver saggiato la bravura di Mirante, agganciano la partita grazie a Di Natale. Il Livorno pareggia in casa contro il Cagliari nell’unica partita senza reti della giornata. Tornando a pensare alle chiacchiere da bar, e non solo, delude in parte l’Inter. La capolista viene sorpresa da una delle cenerentole, come nel più classico degli schemi beffa. I nerazzurri e il Bari chiudono infatti la prima giornata sull’1 a 1, con i galletti che nel finale avrebbero anche potuto raccogliere di più. Nervosi, i nerazzurri, che raccolgono anche tre cartellini gialli. Sabato c’è il derby della Madonnina: servirà qualcosa in più, oltre alle parole e alle provocazioni di Mourinho. Sempre in tema di derby, il Milan si ritrova capolista dopo una prova convincente a Siena. I rossoneri targati Brasile, grazie alla doppietta di Pato, hanno espugnato Siena dimostrando già una buona condizione, quella che pare essere mancata ai cugini. Rimanendo in quella che dovrebbe essere l’alta classifica, brilla Diego nella Juventus che batte il Chievo (rete di Iaquinta, palo di Amauri), mentre la Roma viene prima sorpresa da Criscito e da un Genoa in formato europeo, poi vola grazie a un colpo di testa di Taddei e a Totti, ma trova la risposta di Zapater, e nel finale subisce a sorpresa il gol di Biava. La festa ligure è completata dal successo in extremis della Sampdoria, che con una rete di Gastaldello a tempo abbondantemente scaduto supera il Catania in trasferta. Vince l’altra capitolina: la Lazio fatica oltremodo, ma supera l’Atalanta. Delude la macchina milionaria di De Laurentiis: il Napoli, infatti, cade in casa di un Palermo non esaltante. Fra Fiorentina e Bologna, invece, un pari sul filo dell’Appennino. Infine, un po’ di numeri: 24 le reti segnate (2,4 a incontro), di cui 11 in trasferta. Solo quattro le squadre rimaste “a dieta”: Livorno e Cagliari, come detto, e Chievo e Atalanta, impegnate in trasferta contro Juventus e Lazio rispettivamente. Lo scorso anno non c’erano stati pareggi per 0 a 0, solo tre squadre non avevano segnato (Siena, Genoa e Lecce, tutte impegnate in trasferta) e le reti erano state 26. Nota negativa: la situazione disciplinare. Sono ben 50 i cartellini gialli estratti: uno, doppio, ai danni del catanese Augustyn, ovviamente espulso (5,1 la media di sanzioni per partita). Quello del siciliano, però, è l’unico rosso. Un anno fa, a fronte di solo 44 cartellini gialli, le espulsioni erano state ben cinque, di cui due dirette).


