Il punto sul mercato del Livorno
Livorno - L'acquisto di Benussi, anche se non era tra quelli di stretta urgenza, un doppio merito ce l'ha avuto: coprire un posto vacante (anche se è tutto da dimostrare che De Lucia sia intoccabile) e interrompere un mese di digiuno del mercato livornese, contraddistinto da voci, smentite, acquisti durati un giorno ed anche meno. Pochi giorni fa Spinelli ha ribadito in più di una circostanza che non vale la pena comprare adesso una cosa a 100 quando tra 10-15 giorni varrà 50. Un'uscita che rientra nella logica spinelliana di intendere il mercato, anche se ahinoi paventiamo che l'ultima settimana di esso non sarà solo il Livorno a cercare di piazzare colpi grossi a basso costo, ma ci saranno da fare le cosiddette coltellate. Ma a che punto è il mercato del Livorno? Proviamo a dare un'occhiata ad ogni reparto, prendendoci la responsabilità per qualche ipotesi azzardata. Visto che abbiamo cominciato con Benussi, proviamo a fare il nome del possibile sostituto di De Lucia che poi è già saltato fuori in più di una circostanza: quello di Arthur della Roma. Il passaggio di Roma al Milan e la rescissione di Kalac potrebbe aprire un giro di valzer di portieri. Perché l'idea della partenza del numero 1 amaranto? Perché è difficile credere che l'ex Lecce sia venuto a Livorno dopo 34 gare su 38 giocate lo scorso campionato. Diciamo che un Manitta, tanto per fare un nome, ci avrebbe lasciato più tranquilli sulla permanenza del napoletano. Difesa: Ariaudo sembrerebbe davvero vicino, Andreolli è conteso anche da Cagliari, Bari e Parma e Spinelli non pare disposto ad aspettare a lungo. Il centrale della Steaua Bucarest e nazionale rumeno Goinea non costerebbe tanto, ma in società si vuole prima essere sicuri sulle condizioni di Knezevic (quanto ci vorrà prima che sia al 100%?), così che anche le trattative per Stovini (che costa molto d'ingaggio) e Terlizzi (più fattibile) sono in fase di stallo. L'ipotesi del ritorno di Rosi e Bonetto non è peregrina. In uscita si sta cercando di piazzare Grandoni in qualche ipotesi di scambio. Venerdi col Torino si potrebbe ritornare a parlare di Pratali. Centrocampo: mentre Budel decide che cosa fare da grande, torna di moda il nome di Franceschini della Samp, col giocatore che starebbe valutando diversamente la celeberrima clausola della decurtazione in caso di B. Sarebbe ottimo. Il Bari snellisce il reparto registi (ha Donda, Carobbio, Allegretti, tratta Almiron e Donati) e l'ex Albinoleffe è stato preso in considerazione, magari in prestito. Si contende ai galletti ed al Bologna proprio Almiron, con la Juve che però potrebbe pure decidere di tenerselo vista la partenza di Zanetti e l'infortunio di Sissoko; l'ingaggio di 1,7 milioni implica un non piccolo contributo al suddetto anche in caso di prestito, a meno che il Livorno non tiri in ballo promesse sul possibile sostituto di Del Piero, non si sa mai. Gira la voce su Leko del Monaco, 29enne nazionale croato, ma che ha rifiutato un annuale dal Wolverhampton da 35mila euro a settimana. O si tratta un prestito o una comproprietà, oppure finisce come per Perez; tra l'altro nel Regno Unito c'è anche lo Stoke City pronto a sferrare l'attacco decisivo. Perso Iori, si sono fatti i nomi di Pazienza e Dalla Bona del Napoli, ma siamo sempre lì, c'è il problema dell'ingaggio ed infatti il Parma pare essersi buttato a capofitto sul primo; di Moro costa troppo il cartellino e per Parola il discorso difficilmente si protrarrà; Bentivoglio del Chievo è legato ad un possibile scambio con Pulzetti. Sul fronte partenze sono ancora da valutare le posizioni di quest'ultimo e Bergvold e per entrambi le offerte non mancherebbero. Attacco: se parte Diamanti si punterebbe su Candreva e non è detto che la società non si giochi un posto da extracomunitario magari ingaggiando da subito Donovan. Tavano ha estimatori in Inghilterra, ma se partisse sarebbe difficilissimo da sostituire; superconfermato Danilevicius, solo sondaggi per Cellerino da squadre di B, Dionisi si sta mettendo in luce in questo precampionato e la conferma è plausibile. Tante possibilità, altre novità che da qui al 31 potrebbero spuntare, altrettanti dubbi, ma che non si scioglieranno subito; Spinelli ha indicato la via, che poi è la solita di tutti gli anni. Confidiamo nella sua innata fortuna.


