Ottimismo, nonostante tutto
Livorno - Partiamo subito dicendo che la sconfitta a Napoli era un evento più che preventivabile, però saremmo bugiardi se dicessimo che ce la siamo meritata. A livello di gioco di squadra, il Livorno ha fatto molto di più dei partenopei e la differenza l'hanno fatta le giocate e le botte di fortuna di tre signori: Quagliarella, Hamsik, Lavezzi, soprattutto il primo che pareva giocasse a carambola dato che ogni pallone che gli veniva incontro finiva in porta. Anche sfortunato il Livorno, con la prima e la terza rete venute su clamorosi rimpalli ed una seconda causata da una voragine a metà campo e ad una marcatura poco felice di Diniz. Peccato ancor di più quando si pensa che nel primo tempo è stato regalato un uomo a Donadoni (un non pervenuto Bergvold) e si è sentita la mancanza di un regista dai piedi buono lì nel mezzo, tanto che nella ripresa è bastato spostare Candreva trequartista e inserire Moro per cambiare volto all'incontro, rischiando di portare a casa un risultato clamoroso se Lucarelli non avesse dimostrato che due anni in più cominciano a farsi sentire in zona tiro e Danilevicius non avesse tentato la goffa replica della rete al Mantova. Invece chi gioisce è Donadoni, che poi da esultare ha poco, perché ripetiamo che se quegli aggiustamenti tattici fossero stati fatti subito (ed il trattamento per il transfert di Mozart fosse stato lo stesso riservato a quello di Sneijder), probabilmente commenteremmo un esito ben diverso. Però il Livorno ci è piaciuto lo stesso e non condividiamo i commenti di chi dopo due giornate fa i paragoni con quello di Orsi di due anni fa, che dalla squadra di oggi ne avrebbe buscate 4 o 5 nel primo tempo. Questo Livorno ha grinta, voglia di far bene e gioco. C'è solo da rivedere qualcosa nella famigerata ultima giornata di mercato. Eppoi dietro per ora non corrono. Il fanta-Bari di San Siro ha combinato poco o nulla contro un Bologna mediocre, il solido Cagliari è andato incontro ad una "fragorosa ruina" interna contro il pur sorprendente Siena, il Catania è al palo eppure nel primo tempo mette alla frusta il Parma. Il Livorno gioca discretamente dovendo fare a meno del regista e non è poco come carenza ed ha un calendario da brividi. Diamo fiducia a questa squadra, fin'ora ha dimostrato di meritarsela anche se, come scrivemmo giorni fa, secondo noi con un rispolvero del vecchio e caro 3-5-2 verrebbe espresso in pieno il suo potenziale. In Russo e Ruotolo we trust...


