Il derby di Toscana nei pensieri dei giornalisti
Livorno – Che Livorno-Fiorentina sia un derby, anzi il derby di Toscana, è fuor di dubbio. Quelle amaranto e viola sono le squadre toscane che fra di loro si sono incrociate più di ogni altra, sempre in Serie A o in Serie B. A partire dalla stagione 1933-34, visto che prima di allora i gigliati di Firenze giocavano fra i cadetti, le due formazioni si sono confrontate, complessivamente, ben 30 volte vincendo ognuna 10 volte e pareggiando le restanti 10. A Livorno, gli amaranto hanno vinto 8 volte, perso 2 e pareggiato 5 gare. A Firenze il bilancio è esattamente rovesciato, con ben 8 vittorie dei padroni di casa, 5 match pari e 2 successi del Livorno. Da segnalare, inoltre, che la prima volta che Viola e Unione si sono incontrate in assoluto, appunto nel campionato 1933-34, il Livorno vinse all’Ardenza 3 a 0, mentre l’ultima volta che hanno giocato all’Ardenza, stagione 2007-08, a vincere 3 a 0 furono i gigliati. Ma domani la situazione di equilibrio potrebbe spezzarsi. Lorenzo Cassigoli, conduttore di ben quattro trasmissioni sul “mondo viola” sull’emittente fiorentina Tele Italia, lo fa intendere. Cassigoli vede la squadra di Prandelli leggermente favorita e dice: “Fermo restando che a Firenze le partite più sentite sono quelle con la Juventus e la Roma, sulla carta non dovrebbe esserci storia a favore della Fiorentina. Ma giocare a Livorno è sempre dura e gli amaranto non vanno mai sottovalutati. In ogni caso mi spiace che questo derby arrivi in un momento particolare per entrambe le società. La Fiorentina è scossa dall’annuncio choc di Andrea Della Valle che ha dato le dimissioni da presidente pur rimanendo proprietario, il Livorno sta invece attraversando un momento delicato, dato che le due sconfitte consecutive con Juventus e Bologna, benché entrambe in trasferta, sembrano aver lasciato il segno”. Un parere, quello di Cassigoli, che è indirettamente condiviso da Luca Cellini, giornalista dell’agenzia Italpress da Firenze, che mette tuttavia l’accento su un altro aspetto: “La cosa che più mi dispiace è che, essendo un derby, la sfida fra Livorno e Fiorentina andrebbe preparata per tutta la settimana. Invece siamo qui a dover giocare domani sera, dopo aver giocato l’altro ieri, con la Fiorentina che dovrà tornare in campo anche martedì in Champions league”. E ancora: “Poi c’è il momento che non è certo dei migliori, sul piano societario per la Fiorentina e su quello della classifica per il Livorno. Ma un derby è sempre un derby e la partita sarà emozionante, anche se vedo la Fiorentina favorita”. Anche Niccolò Ceccarini, giornalista fiorentino di Radio Toscana e di Mediaset, lo evidenzia: “Il derby è sempre una partita particolare, di grande fascino, dove i pronostici valgono fino a un certo punto”. Dopodiché aggiunge: “Sarà comunque una gara difficile per entrambe le squadre. La Fiorentina, al di là della bella e vittoriosa prova con la Sampdoria, deve far dimenticare la debacle di Roma. Il Livorno, che pure aveva perso ben impressionando a Torino con la Juventus, è chiamato a cancellare l’opaca prestazione di Bologna. Però quella di domani sarà anche una partita contraddistinta dal duello a distanza fra Lucarelli e Gilardino. Sono due giocatori che mi piacciono molto e sarà bello vederli opposti in campo. Ovviamente, essendo fiorentino, faccio il tifo per la Viola, ma anche il Livorno è una squadra che fa simpatia”. Fabio Cimini, corrispondente da Livorno dell’agenzia Tuttocalcio, evidenzia invece un aspetto: “I fiorentini hanno in genere simpatia per Livorno città e per il Livorno squadra, mentre i livornesi sono meno propensi a mostrare la stessa simpatia per Firenze e per la Fiorentina. Comunque è chiaro che quella con la compagine viola è sempre una gara particolare, dove i pronostici non hanno importanza e dove i valori tecnici sono molto relativi”. E poi: “E’ favorito il Livorno. Nell’ambiente amaranto c’è fame di riscatto e quindi di vittoria. Poi ci sarà Lucarelli, uno che con la Fiorentina, con la maglia amaranto, non ha mai perso e conoscendolo credo che non voglia perdere nemmeno domani”. Secondo Alessandro Antico, capocronista vicario della Nazione a Firenze, ma livornese doc, la sfida tra Livorno e Fiorentina “è sempre carica di significati che vanno al di là dell’effettiva valenza delle squadre”. Afferma Antico: “La superiorità tecnica dei viola non si discute, ma dal punto di vista emotivo gli amaranto avranno sicuramente molti spunti in più. Non solo la necessità di muovere la classifica, ma anche e soprattutto il bisogno di farlo proprio contro una squadra dichiaratamente più forte e più attrezzata ma che, in quanto tale, ha bisogno di più spazi per esprimersi. Ecco, il Livorno dovrà tirare fuori la sua grinta e la sua aggressività per sfruttare al massimo quegli spazi, impedendo alla Fiorentina di esprimere il suo potenziale tattico”. Questa la chiosa di Antico “Gli amaranto, insomma, prima di tutto dovrebbero cercare di non far giocare l’avversario, dovrebbero indossare gli abiti dei guastafeste, senza timori reverenziali, giocare insomma da livornesi!”. E l’invito a giocare da “livornesi di scoglio” arriva anche da Luciano De Majo, giornalista della redazione livornese del Tirreno, che però precisa: “Non reputo quello fra Livorno e Fiorentina un vero derby. Secondo me, il vero derby per i livornesi è quello col Pisa. Detto questo, però, anche la gara con la Fiorentina ha un suo fascino. In teoria la squadra gigliata è più forte di quella di Russo e Ruotolo, ma il Livorno ha l’obbligo di riscattarsi. Insomma, non sarà facile per il Livorno, ma non sarà facile neppure per la Fiorentina”. Che sia pareggio, dunque? Un’ipotesi, questa, che avanza Emanuele Baldi, giornalista del Firenze del gruppo Epolis, che come molti fiorentini, durante l’anno, si divide fra la residenza nel capoluogo toscano e la casa al mare a Castiglioncello. “Col Livorno c’è una rivalità solo sportiva”, dice Baldi. Che sottolinea: “Le tifoserie non sono nemiche”. Per lui, inoltre, “quello che gli manca sul piano tecnico, il Livorno se lo riprende con le motivazioni e l’orgoglio” e questo crea le premesse per “una partita molto combattuta”. Precisa Baldi: “Il Livorno deve riscattare la sconfitta patita in malo modo a Bologna, la Fiorentina sarà forse un po’ costernata per le vicende societarie e dovrà inoltre risparmiare qualche energia nervosa e fisica in vista del match di Champions contro il Liverpool. Alla fine, secondo me, non è da escludere il pareggio”. Un risultato, il pareggio, che Enrico Paradisi del Corriere di Livorno sottoscriverebbe forse a priori. Dice infatti Paradisi: “Se il Livorno gioca come a Bologna e la Fiorentina come ha fatto con la Sampdoria, il risultato è già scritto. Essendo io livornese, spero però che il Livorno sappia reagire e magari vincere o almeno imporre il pareggio. Ma non sarà facile. Amaranto e viola sembrano ormai avviati, e non solo in questo campionato, a recitate ruoli diversi nel calcio italiano, con i viola impegnati a lottare per la Champions league e gli amaranto a faticare per non retrocedere in Serie B. Dunque, in uno scenario come questo, per Tavano e compagni sarà importante innanzitutto non perdere, anche se, essendo il Livorno obbligato a reagire, mi aspetto una qualche sorpresa positiva”. Un’analisi sicuramente realistica, quella di Paradisi. Che conclude: “Quantomeno mi aspetto che la squadra non si dissolva dopo venti minuti di gioco, come purtroppo ha fatto a Bologna”.


