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Protti e Lucarelli insieme a Gorgona nel segno della solidarietà
lunedì 28 settembre 2009, 23:52Generico
di Stefano Turbati
per Amaranta.it

Protti e Lucarelli insieme a Gorgona nel segno della solidarietà

Isola di Gorgona - Lontano dal clamore delle grandi cattedrali del calcio, con tutta la passione e l'entusiasmo delle partite tra amici Igor e Cristiano hanno scritto una pagina piccola per lo sport, ma di enorme valore per la solidarieta' e l'impegno sociale. Insieme al Corpo delle Guardie Forestali, ai Vigili del Fuoco di Pisa e Livorno, ed agli uomini della Polizia Penitenziaria “padroni di casa”, hanno infatti dato vita ad un torneo quadrangolare tra le tre squadre “istituzionali” e la squadra dei detenuti della Casa di reclusione di Gorgona. La squadra galeotta di George, Sillah e gli altri, agli ordini del mister Mohamed, non ha vinto ma, con il rinforzo di Cristiano Lucarelli, ha dato filo da torcere agli avversari di turno, esprimendo soprattutto alcune buone individualità. A spuntarla sono stati invece gli uomini della Guardia Forestale, apparsi piu' affiatati e capaci di manovrare. Al termine degli scontri diretti tra abbracci, le foto di rito ed autografi direttamente sulle divise da gioco, il gruppo si e' spostato sulla splendida terrazza vista-mare del locale spaccio per proseguire, a tavola, l'incontro. Ad attendere giocatori, accompagnatori e personale penitenziario tutti prodotti rigorosamente “made in Gorgona”: provola, formaggio pecorino, pane di tipo pugliese e sardo, pizza e rustici, crostate di frutta fresca, tutto bagnato dal rosso e dal bianco dell'isola, per finire col prezioso e prelibato mirto di Gorgona. Dopo lo sport e la tavola, spazio nel pomeriggio per l'”agriturismo”; Igor e Cristiano, accompagnati da alcuni operatori, hanno fatto un giro per l'isola visitando gli orti, le stalle, gli allevamenti biologici di manzi e suini, ed infine la costa occidentale dell'isola. Da li', sotto la torre “pisana” nel nome ma, di fatto, il piu' antico monumento presente sul territorio del comune di Livorno, un veloce ritorno verso la motovedetta del Corpo Navale della Polizia Penitenziaria, per rientrare a Livorno. Ciascuno verso i propri impegni ma tutti con una promessa: dare seguito all'esperienza che ha unito per un giorno carcere e territorio, rinnovando l'incontro tra chi calpesta i perfetti manti erbosi della Serie A e chi puo' correre libero solo sul campo da calcio di un penitenziario.