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Ultimi, ma con speranza...

autore
Giovanni Marino
per Amaranta.it
mercoledì 30 settembre 2009, 08:03Editoriale
autore Giovanni Marino
30.09.2009 08:03Editoriale

Castiglioncello – Ebbene sì, come si poteva ipotizzare, i risultati di domenica hanno relegato il Livorno all'ultimo posto in classifica, con due miseri punti in sei partite. Per la cronaca è una situazione che avevamo già vissuto già il primo anno di Serie A, o l'anno della retrocessione. Ma il mio inguaribile ottimismo, però, mi spinge a vedere anche altri numeri (altra fissazione) che giustificano il mio sentore. E' vero che abbiamo segnato una sola rete, ma è anche vero che, specialmente nelle ultime partite, i portieri avversari hanno preso dei voti incredibili, dall'8 di Buffon ai 7 di Viviano e Frey, solo per ricordare gli ultimi. Ma i voti sono valori soggettivi che potrebbero non avere un vero riscontro, anche se, a detta di tutti gli addetti ai lavori, la squadra esce spesso sconfitta nel punteggio ma non nel gioco. Ci sono altri valori che invece danno l'idea della mole di lavoro effettuato dalla squadra in campo, purtroppo non ben finalizzato.

In sei incontri, il Livorno ha effettuato 35 tiri in porta e 33 tiri fuori, subendone 23 tiri (e 8 reti): un valore molto diverso rispetto, ad esempio, da quelli della formazione allenata da Orsi in cui, per vedere una conclusione, si doveva aspettare un tempo. E' una squadra, questa, che fa del possesso palla la sua forza. Eccetto che con il Milan e col Napoli, ha sempre avuto la percentuale maggiore di possesso palla. Con la Fiorentina addirittura ha sfiorato il 63 per cento. Questi numeri, comunque, lasciano ben sperare, dato che generalmente in Serie A le medie gol sono di circa una rete ogni cinque o sei tiri in porta, e se la squadra continuerà su questo binario, per la legge dei grandi numeri, non potrà che sbloccarsi e portare le medie a numeri più consoni alla serie.

per Amaranta.it

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