E' degli amaranto l'attacco più asfittico della Serie A
Livorno Non ci vuole, come si diceva una volta, la scienza di Marconi per rendersi conto che il problema maggiore del Livorno è legato alla sua capacità di andare in gol. Il gioco espresso dalla squadra di Russo e Ruotolo, infatti, non è malvagio, anzi spesso in questo scorcio di torneo gli amaranto hanno sciorinato un buon gioco, come è accaduto a Torino con la Juventus o contro la Fiorentina o prima ancora a Napoli, nonostante le sconfitte. Inoltre è sicuramente nella media il numero dei gol subiti dagli amaranto, otto, nelle sette gare finora disputate. Un numero che fotografa la difesa del Livorno come più solida di quelle di squadre come il Napoli, la Roma, il Genoa, il Siena, il Catania l'Udinese, il Parma e l'Atalanta ed a pari merito con quelle di Palermo, Cagliari e Bologna. Insomma, il problema non è certo la difesa. E allora? Allora è chiaro che il vero problema del Livorno è l'attacco, il meno prolifico della Serie A. Con un solo gol segnato in sette gare, ed esattamente alla seconda giornata a Napoli con Lucarelli, il Livorno è ampiamente ultimo nella graduatoria del gol realizzati. Solo l'Atalanta, con tre reti messe a segno, si avvicina un pochino alla deprimente situazione del Livorno. Più che cambiare la guida tecnica, dunque, il Livorno dovrebbe provvedere, adesso pescando fra gli svincolati oppure a gennaio al mercato di riparazione, a rafforzare il reparto offensivo con qualche attaccante e semmai anche il centrocampo con qualche laterale in grado di servire palloni giocabili alle punte amaranto. In alternativa, per la salvezza, c'è solo da sperare nella buonasorte ed aspettare che Tavano e Lucarelli, bontà loro, si sveglino.
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