Rosignano, il pari arriva in extremis
Rosignano Solvay - Mezza impresa del Rosignano Sei Rose nel turno infrasettimanale del campionato di serie D. La squadra di Lazzini impone il pareggio al 91' all'ex capolista Chioggia, adesso superato assieme al Pisa dal Santarcangelo. La gara ha visto un buon inizio dei bancoblu che hanno fatto vedere un discreto gioco per la prima mezz'ora, anche se trovavano difficoltà nel concretizzare una volta giunti nei pressi dell'area di rigore. Poi per un'ora è stato quasi un dominio incontrastato dei granata allenati da Alessandro Renica, il celebre libero del Napoli di Maradona, i quali hanno fatto valere la propria ed indiscussa superiorità. La cronaca si apre al 5' con un colpo di testa di Garbini ben parato dal portiere veneto Tiozzo. La replica del Chioggia arriva al 23' con Vianello, bravo a liberarsi di un difensore, ma meno nel calciare alto. Di nuovo Rosignano al 29' con una bella combinazione Manfredi-Iarrusso che si chiude con la conclusione dell'ex Livorno neutralizzata da Tiozzo. Da qui si scatenano i veneziani: al 36' un'inzuccata di Gambino è salvata sulla linea da Sassarini, un minuto dopo altro colpo di testa stavolta di Ballarin ed è bravissimo Pincio a negargli la gioia del gol; il portiere replica al 45' su un diagonale di Nodari. Ripresa sulla falsa riga dell'ultimo quarto d'ora: ancora Pincio dopo un minuto dice di no con i piedi a Nodari: il Rosignano prova ad uscire dal guscio con Iarrusso con un tiro che però termina fuori misura. La pressione granata porta alla rete al 63': Boscolo lancia Nodari che vince un duello con Trocar e batte il portiere in uscita. Gli ospiti insistono, ma sono poco precisi in un paio di circostanze, poi al 75' una punizione di Gambino scheggia la traversa. Nel finale il Rosignano rimane persino in inferiorità numerica per l'espulsione di Iarrusso la quale, però, invece di dare la mazzata definitiva, scatena una reazione che conduce nel finale al pareggio. Nello stesso minuto, Tiozzo nega ad Arricca per due volte il gol del pari, che arriva comunque nel primo minuto di recupero: Ghiandi sfrutta un lancio liberandosi del marcatore, botta respinta dal portiere, arriva Manfredi che a porta libera insacca. Chissà in quanti ci credevano davvero.


