Per Cosimi il basket ripartirà. Ma da dove?
Livorno - Il sindaco Cosimi ne è convinto: la Livorno cestistica tornerà nuovamente al vertice della sport della palla a spicchi. Non subito, magari tra qualche anno, ma sarà così. Si starebbe già lavorando a soluzioni che lo consentirebbero. Volesse il cielo, ma andarci con i piedi di piombo è doveroso, visto che sette mesi fa il "major" proclamò che con lui la pallacanestro nella nostra città non sarebbe mai morta, salvo poi a giugno affermare che sarebbe dovuto servire un miracolo per salvare il Basket Livorno da un destino che i più attenti osservatori davano per ineluttabile un minuto dopo la fuga di Castelli sul finire del 2008. Tra l'altro ci sarebbe da chiedersi come mai l'interesse per un rispolvero della società verrebbe fuori ora e non c'è stato in estate quando con pochi spiccioli si sarebbe potuto allestire una squadra decente magari non in A Dilettanti, ma per lo meno in B certamente sì. Vorremmo anche sapere diversi misteri avvenuti dopo la conclusione dell'ultimo campionato di Lega Due, tipo i famosi trecentomila euro donati non si sa da chi per bloccare l'iscrizione al torneo di quest'anno, o magari i criteri con cui si è scelto di rinunciare ad almeno una delle due offerte giunte (Verona aveva abdicato). Quando il Comune era azionista faceva bene a dare la sua parte di finanziamento della società, non faceva altro che fare ciò che qualsiasi possessore di azioni farebbe, ha avuto a che fare con imprenditori locali che probabilmente avrebbero voluto guadagnare tanto e subito in uno sport che nella maggior parte dei casi è rimessa, gliene diamo atto, ma ci piacerebbe sapere le ragioni per cui diverse trattative per il passaggio di proprietà siano saltate, a cominciare da quella dell'estate 2008 con un gruppo russo che aveva visto esporsi in prima persona Alberto Bucci, oppure sul perché fu scartata la possibilità di una cordata milanese per fare andare in scena il teatrino con l'empolese Francalanci con tutto quello che ne conseguì. E come mai l'abboccamento con Sabatini non andò a buon fine? Davvero l'ex patron della Fortitutdo era interessato solo alla gestione del PalaLivorno? L'unica cosa certa è che dopo l'addio dei Falsini del 2004, è mancato un vero e proprio progetto che facesse intravedere qualcosa a breve, medio e lungo termine. E già avremmo messo la firma per il breve. Forse ripetiamo cose che da questo sito e da altri abbiamo scritto svariate volte, ma non ci resta altro da fare quando leggiamo dichiarazioni roboanti sulle "sorti magnifiche e progressive" del basket labronico in questo momento, dove la prima squadra è addirittura della provincia (prima volta in assoluto per Livorno in questa disciplina) e milita nella ex B2. Ovviamente ben felici di essere un giorno smentiti. Però ci dica tutto ciò che non sappiamo, signor sindaco; tanto oramai nessuno ha più niente da perdere: la squadra è morta, gli acquirenti sono altrove e lei... è stato rieletto.


