Quarto tempo. Con la big un pareggio amaro
Livorno – In uno stadio ancora a porte aperte ma desolato come se si trovasse in una delle zone rosse individuate dal Ministero della Salute, il Livorno subisce un furto di cui hanno fatto da testimoni tutti i media a livello nazionale. Lo si è visto su tutti i replay, lo si sta leggendo su tutta la carta stampata, quella rosa compresa. Il rigore sul numero 18 Novakovich non c’era mai, ma il signor Minelli di Varese, la terna sfoggia una divisa più che ammiccante, ha di sicuro un fervida fantasia. E indica il dischetto. Dionisi non aspettava altro che non esultare dopo aver trafitto Plizzari.
A parte la prestazione positiva, forse la migliore in assoluto del 2019/2020, il Livorno può solo rammaricarsi di aver fallito per almeno tre volte il 3 a 1 contro quella che, in sala stampa, Breda definisce “la squadra più forte del torneo”. Nella stessa sede, annuncia il ritiro per la preparazione del derby.
Ai microfoni anche Del Prato, autore del secondo vantaggio. “Abbiamo dato il massimo, abbiamo fatto una bellissima partita, meritavamo sicuramente la vittoria. Questo è un pareggio amaro ma che dà morale.” Ed ancora, “Dobbiamo essere superiori alle decisioni arbitrali e portare a casa un pareggio che dà fiducia alla squadra”.
Nonostante il risultato negato, per Silvestre, il modo migliore per prepararsi al derby. “La squadra non ha mai mollato, ha lottato fino alla fine per portare a casa punti. Abbiamo fatto una buona prestazione, stiamo ritrovando solidità, dobbiamo continuare così e continuare a lavorare”.
Livorno – Frosinone: 2 a 2


