Il punto sulla A. Vola l'Inter, occhio al Bari
Milano - Fuga doveva essere e fuga è stata: a Livorno l'Inter suona la nona e saluta la compagnia. Dopo un primo tempo in souplesse i nerazzurri, con poco sforzo, ottengono il nono successo su undici partite e staccano la Juventus e la Sampdoria di ben sette punti. È già una condanna a morte per la corsa scudetto? Tra quattro turni lo scontro diretto con la Juventus dirà di più. Ma intanto le campane iniziano a suonare. Se, onestamente, il successo di Mourinho and co. Al Picchi poteva essere facilmente predetto, meno logica, sulla carta, appariva la vittoria del Napoli a Torino contro la Juventus. E invece un'altra irresistibile rimonta della banda Mazzarri - dopo quella contro il Milan - permette ai campani di passare dal 2-0 al 2-3. Non approfitta a pieno dello stop la Sampdoria, che pareggia contro il Bari - e ringrazia la buona sorte e l'arbitro Valeri: prima Barreto sbaglia un rigore, poi il direttore di gara annulla un gol dei pugliesi che appare regolare. Il tutto a pochi minuti dal triplice fischio. Finisce 0-0, la Samp affianca la Juventus. Vince il Milan, che grazie al 2-0 al Parma nell'anticipo ora è quarto in solitaria, e a soli due punti dalle rivali che la precedono. Torna al successo la Fiorentina, che fa secco il Catania. In coda, sostanzialmente, cambia poco. Delle ultime sette pareggiano solo Lazio e Siena - in quello che a sorpresa è diventato uno scontro diretto - e vince la Roma, contro il Bologna. Cambia poco, se non che i giallorossi sembrano pronti a riprendere la marcia verso una posizione più consona. La Lazio invece, al ritiro scattato in settimana, aggiunge il silenzio stampa. Un segno di chiaro nervosismo, che si estende anche ai tifosi. Splendido il Cagliari, al suo quinto successo stagionale. Note statistiche: al momento solo Inter, Fiorentina e Bari (miglior difesa) hanno subito meno di un gol a partita. Sei squadre, invece, non hanno segnato in media una rete a incontro. Il Livorno, con 4, è il peggiore. Giornata scarsa in termini di gol: appena 23, di cui uno su rigore (Matri in Cagliari-Atalanta) e un nuovo errore dal dischetto - Barreto, vedi sopra . Una curiosità: finora le vittorie casalinghe sono state 50, 30 i pareggi - valore sempre molto elevato, il 27,3% del totale - e, ovviamente, 30 i successi esterni.


