Il Livorno affila le armi in vista della trasferta di Bari
Livorno - Il ko contro l'Inter, che era stato messo in preventivo un po' da tutti, non ha scalfito il morale del Livorno, in vista della dura corsa verso la salvezza. Con l'arrivo di Cosmi, che ha fruttato sei punti in tre gare, la squadra ha ritrovato quella determinazione che pareva perduta, e, anche contro i Campioni d'Italia, ha giocato senza eccessivi timori, riuscendo, almeno nel primo tempo, a giocare alla pari. A Bari, dove troveranno un'avversaria motivata ed un ambiente sulle ali dell'entusiasmo, dovrà essere la stessa cosa: con la grinta e l'applicazione il Livorno dovrà cercare di cogliere un risultato positivo. I galletti dell'ex pisano Ventura sono una delle più belle sorprese di inizio campionato e pur dichiarando che l'obiettivo di stagione rimane una tranquilla salvezza, covano malcelate ambizioni di un campionato di maggior spessore. In casa della Sampdoria, dove di questi tempi è dura per tutti, i pugliesi hanno giocato col piglio della grande squadra, mancando il successo di un niente e recriminando su alcuni errori arbitrali. Barreto e compagni hanno già dichiarato di volersi rifare proprio contro gli amaranto. Serse Cosmi, che a Livorno sta lavorando con l'entusiasmo di un esordiente, sa il Bari è una delle squadre che finora ha messo in mostra il miglior calcio ma è anche a conoscenza che proprio al "San Nicola", non sempre si esprime bene come in trasferta, soprattutto con avversarie che non lasciano giocare. Ed è proprio su queste basi che il Livorno dovrà cercare di impostare la partita. Col rientro di Mozart, Candreva potrebbe essere lasciato libero di svariare alle spalle di Tavano, in una sorta di 3-5-1-1 simile a quello visto a Roma, con Lucarelli (che ha bisogno di giocare per ritrovare la forma) pronto all'uso. Ancora fuori i centrali difensivi Rivas e Perticone, Cosmi dovrebbe confermare la difesa vista contro l'Inter, in cui il ritrovato Knezevic ed un (quasi) sempre attento Miglionico si stanno facendo rispettare, assieme alla lieta sopresa Diniz: il ragazzo ha talento, anche se deve migliorare in concentrazione ed acquisire sicurezza, doti che arriveranno con l'esperienza. Con i biancorossi, che non perdono col Livorno dal 21 dicembre del 2002 (3-0 con doppietta di Marco Negri e gol di Protti) si apre per gli amaranto un ciclo di partite non abbordabili ma quanto meno non impossibili: dopo i galletti sarà di scena all'Ardenza il Genoa di Amelia e Gasperini, poi Udinese al "Friuli" e Chievo in casa, prima dello scontro diretto del "Massimino" di Catania. Al termine di questo mini-ciclo, si potranno tirare le somme, in vista del mercato di riparazione.


