Amaranto, Mastena: "Serve pazienza e fiducia, l'accordo si troverà"
Livorno - L' impasse che sta attanagliando il Livorno calcio all'indomani della cessione da parte della famiglia Spinelli della maggioranza delle quote sembra destinata a protrarsi ancora per un po' di tempo.
Quello che ci sembrava essere la fisiologica situazione di una cessione differita che doveva trovare una soluzione quanto prima e un solido assetto societario in breve tempo si sta trasformando in un muro contro muro, e adesso anche in uno scaricabarile.
Quest'oggi le parole di Luca Paolo Mastena, presidente di Banca Cerea, sembrano gettare ulteriore benzina sul fuoco: il direttore prima parla di un'intesa che "vedrete, prima o poi si troverà", poi pretende maturità da una piazza che neanche si è degnato di venire a conoscere direttamente ("a Livorno siete stati capaci di criticare Spinelli che vi ha portati in Europa League"), chiedendo fiducia ("date tempo, sotto la paglia maturano le nespole") e addirittura entusiasmo ("il Carpi ha vinto all'esordio 2-0 con sei giovani) non si sa bene dall'alto di quale titolo.
Il presidente Mastena va a ruota libera, con una replica piccata sulle voci che circondano le persone finanziate dalla Banca Cerea: "Gli imprenditori che abbiamo finanziato sono dei galantuomini - attacca Mastena - e invece ci si permette di scrivere su internet che sono dei disonesti, dei prestanome e di dubbia accertata moralità. Chi lo fa ne risponderà alla polizia postale. Noi crediamo di aver finanziato delle persone corrette e senza problemi".
Infine parte pure una risposta nei confronti dell'ex presidente Aldo Spinelli, il quale lo ha invitato domenica a prendere le redini della situazione e trovare un accordo: "Spinelli dice che dovrei essere io a far trovare loro un accordo? È uno scarico di responsabilità: deve essere il commendator Spinelli, ovvero la persona più saggia del gruppo, a creare un clima disteso in modo che il Livorno calcio possa condurre un campionato all'altezza della situazione, anche con la potenzialità di andare in serie B“.
È notizia di ieri infatti, che Navarra abbia presentato a mezzo posta certificata un'offerta per rilevare il 34% della società, offerta che i piemontesi avrebbero tuttavia ritenuto inadeguata, respingendola e preparando le prossime mosse per scalzare il socio-rivale. Il tutto, peggio che mai, mentre incombono scadenze e pagamenti, con il rischio penalizzazioni sempre dietro l'angolo, e il mercato in entrata è bloccato fin quando non sarà versata una fideiussione di circa un milione che sblocchi gli acquisti.


