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tmw / livorno / Calcio
Si riapre il caso Atalanta-Livorno di due anni fa?
mercoledì 25 novembre 2009, 17:20Calcio
di Ercole De Santi
per Amaranta.it

Si riapre il caso Atalanta-Livorno di due anni fa?

Bergamo – Rispunta il caso Atalanta-Livorno di due anni fa nell’indagine su scommesse e partite truccate che ha portato all’arresto del patron del Potenza, Giuseppe Postiglione. Lo afferma il quotidiano on-line Bergamonews.it che ricorda che il “presidente ragazzino”, come viene chiamato Postiglione a causa della giovane età, perse ben 5 mila euro, all’epoca, perché puntati sulla vittoria degli amaranto nella partita di fine campionato 2007-08. Vinse invece l’Atalanta grazie a un bel gol in pallonetto di Simone Padoin, che venne poi attaccato dai giocatori livornesi e con particolare veemenza dai gemelli Filippini. “Postiglione ci fece scommettere sul Livorno vincente”, ha dichiarato durante l’interrogatorio Antonio Lopiano, dirigente del Potenza, “ma non fini così, e nel dopogara ci furono scintille tra le due squadre quasi come se qualcosa fosse saltato”. Nell’estate 2008 il procuratore federale, Stefano Palazzi, chiese sei punti di penalizzazione per la presunta combine e tre anni di squalifica per il capitano Gianpaolo Bellini. La commissione Disciplinare assolse il giocatore nerazzurro e la società, che poté iniziare il campionato senza alcuna penalizzazione. “Emerge la prova di una forte aspettativa dei calciatori del Livorno”, si legge nella motivazione della sentenza, “impegnati allo spasimo per evitare la retrocessione alla propria squadra, ad un atteggiamento remissivo da parte degli avversari dell’Atalanta ormai salvi, fondata su quell’aberrante convinzione di poter pretendere dall’antagonista disinteressato alla classifica un comportamento compiacente; in quell’accezione di ridotto impegno assolutamente incompatibile - duole ancora una volta doverlo ribadire - con i doveri del tesserato e che svuota di qualunque significato (legittimo) l’essenza stessa della competizione sportiva. Aspettativa tradita appunto dall’inattesa motivazione agonistica dell’avversario e che ha generato i comportamenti ricostruiti e descritti nel deferimento. Non emerge invece la prova con altrettanta certezza di accordi tra i due capitani delle squadre, David Balleri ed appunto Bellini, intesi a predeterminare i risultati delle gare del girone di andata e di ritorno”. Non è escluso che ora gli inquirenti, chiosa Bergamonews.it, decidano di tornare sul caso.