Murilo: "Livorno nel cuore, ma per me è tempo di cambiare"
Livorno - Un Murilo a tutto tondo; una delle delusioni di questa annata amaranto, un giocatore che è sempre sul punto di sbocciare ma che non riesce a trovare quella continuità che farebbe soprattutto le sue fortune calcistiche, parla alla stampa brasiliana sulla sua esperienza in Italia e qui a Livorno.
Anzitutto dice la sua sulla prossima riapertura del campionato: " sono d'accordo con le misure adottate dal governo italiano per contenere i progressi della malattia. Ma non altrettanto con le misure adottate in relazione al calcio . SI è impiegato troppo tempo per paralizzare lo sport nel paese. E adesso scendiamo in campo senza maschera mentre chi siede in panchina deve indossarla; c'è pure gente in maschera sulla spiaggia qui. Giocare nell'estate europea sarà qualcosa di completamente nuovo, a causa della lunga sosta forzata e del numero di infortuni che si sono verificati in altri campionati.Qui in estate di solito raggiunge i 41 gradi, e poiché Livorno è una città costiera, è anche molto umida".
Sul suo adattamento all calcio italiano “Mi dà molto fastidio, perché devo adattare il mio stile di gioco. Ma devi abituarti, perché se non ti adatti, non giochi . E a volte le squadre giocano per lo 0-0. Non dirò il nome dell'allenatore, ma c'è stata una partita in cui un mister ci ha detto "oggi non voglio vincere, oggi voglio lo 0-0".
Sulla situazione attuale degli amaranto:"A Livorno il futuro è incerto, poiché Aldo Spinelli vuole vendere la squadra. Queste le speculazioni sul futuro della squadra ci influenzano in campo, e il clima è pesante. Forse il presidente ha fatto il suo tempo in casa amaranto, e in questo clima per lui come per me forse è il momento di fare nuove esperienze".
Infine due parole sul derby con il Pisa :" è paragonabile a Cruzeiro - Atlético-MG , che è il più grande classico di Minas Gerais - il luogo di nascita dell'attaccante - . Vincerlo due volte è stata un'emozione unica. Ricordo ancora quando oltre 3000 tifosi in motorino ci hanno scortato fino a Pisa ...non avevo mai visto nulla di simile.Con rispetto alle altre tifoserie italiane, un calore come quello che trasmette la tifoseria amaranto è unico in Italia".
Parole dolci sulla piazza per un ragazzo che rappresenta un capitale per questa società ancora inespresso, e a cui forse dovrebbe essere permesso di andare a farsi le ossa e maturare come a sua volta fu concesso ad un altro brasiliano entrato nella storia amaranto come Paulinho.


