Il Livorno prima illude poi crolla sul campo della Lazio, 4 a 1
Roma – Il Livorno prima illude, poi tracolla sul campo della Lazio. Eppure il provvisorio vantaggio era stato meritato. Dopo una bella azione corale avviata da Marchini, che aveva servito Danilevicius il cui tocco all'indietro aveva pescato Filippini che aveva dato la palla giusta a Bergvold il quale, dopo neppure dieci minuti di gioco, aveva insaccato con un rasoterra in diagonale da destra a sinistra, il Livorno ha confermato di meritare il vantaggio per tutto il primo tempo. Ma la musica è cambiata nella ripresa. La Lazio ha pareggiato con Floccari che in avvio di secondo tempo, ha girato in rete un cross dalla sinistra di Zarate, abile ad incunearsi nell'area amaranto, ed ha raddoppiato ancora Floccari che ha messo in rete da pochi passi su assist dalla sinistra di Rocchi. Poco prima della mezzora Rocchi ha arrotondato scattando sul filo del fuorigioco, o forse in un fuorigioco non rilevato dall'arbitro Giannoccaro di Lecce, comunque battendo in diagonale De Lucia. A tempo scaduto Kolarov ha firmato il quarto gol, trasformando con una gran botta di sinistro un rigore concesso per una trattenuta di Perticone ai danni di Rocchi.
Lazio (3-4-1-2): Muslera 6, Diakite' 5 (35' pt Rocchi 6.5), Siviglia 6, Radu 5.5, Lichtsteiner 6, Firmani 6, Baronio 6.5, Kolarov 6.5, Matuzalem 6 (21' st Brocchi sv), Zarate 6.5, Floccari 8 (23' st Mauri sv). (88 Berni, 3 Scaloni, 18 Makinwa, 21 S. Inzaghi). All.: Ballardini 7.
Livorno (3-5-1-1): De Lucia 6, Perticone 5, Rivas 7, Miglionico sv (19 pt Knezevic 5.5), Marchini 6.5 (20' st Tavano sv), A. Filippini 6, Mozart 5.5, Bergvold 7 (13' pt Pulzetti 5.5), Vitale 5.5, Candreva 6, Danilevicius 5. (11 Benussi, 59 Diniz, 15 Cellerino). All.: Cosmi 6.
Arbitro: Gannoccaro di Lecce 5.5.
Reti: nel pt 7' Bergvold; nel st 3' e 10' Floccari, 26' Rocchi, 46' Kolarov su rigore.
Angoli: 6-3 per la Lazio. Recupero: 4' e 3'.
Note: espulso al 45' st Perticone per fallo da ultimo uomo, ammoniti Knezevic, Firmani, Marchini e Danilevicius per gioco falloso. Spettatori 28 mila circa. Prima della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare l'ex allenatore della Lazio, Corsini, motivo per cui i biancocelesti hanno giocato con il lutto al braccio.


