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Anno nuovo, vecchi litigi. Ma ce n'era davvero bisogno?
giovedì 7 gennaio 2010, 19:10Editoriale
di Daniele Marzi
per Amaranta.it

Anno nuovo, vecchi litigi. Ma ce n'era davvero bisogno?

Livorno - Non è iniziato bene il nuovo anno per il Livorno. Non tanto per la sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio, che, con altre proporzioni poteva anche essere messa in preventivo, ma per le stucchevoli polemiche ancora una volta sorte tra la proprietà e Cristiano Lucarelli di cui, francamente, non c'era bisogno e che, anche nel pre partita dell'Olimpico, avevano offuscato quanto di buono era stato fatto prima della pausa natalizia, con la squadra in piena zona salvezza e reduce da due vittorie consecutive. Bene ha fatto Serse Cosmi a prendere di petto la situazione in attesa che questa storia - vecchia e irritante - sia risolta dalle parti in causa, nella maniera meno dolorosa per il Livorno e per i suoi tifosi. Tornando sulla partita dell'Olimpico, la squadra ha fatto benino per un tempo, passando in vantaggio e sfiorando il 2-0 con Rivas, ma proprio quando sembrava che il peggio fosse passato, il ciclone Floccari si è abbattuto sulla difesa amaranto, mandando all'aria i piani di Cosmi e cancellando letteralmente il Livorno dal campo in un batter d'occhio. Adesso occorre cercare di ritrovare la serenità smarrita, attraverso una prestazione positiva contro il Parma di Guidolin, una delle più liete sorprese di questo girone d'andata. Il presidente emiliano Ghirardi, per farsi perdonare la retrocessione di due stagioni fa ha allestito una rosa di prim'ordine dove l'arma vincente è rappresentata dal gruppo oltre che da indubbi valori tecnici. Il perfetto mix tra giovani di belle speranze (Paloschi, Lanzafame, Biabiany) e anziani ancora in perfetta forma (Panucci e Amoruso) si sta rivelando micidiale. Il Parma, che nonostante le ultime due sconfitte contro Roma e Juve alberga ancora in piena zona Champions League, ha operato benissimo in estate e sta raccogliendo i frutti di una programmazione seria da cui anche la società amaranto dovrebbe trarre esempio. Ma qui entriamo in discorsi troppo complessi... Come detto Serse Cosmi, che sta sempre più entrando nel cuore della tifoseria amaranto, ha rivendicato con forza la propria posizione, senza mandarle a dire ne alla società ne ai giocatori. Del resto, se si vuole raggiungere il traguardo della salvezza tutti debbono remare dalla stessa parte, portando avanti la causa della squadra e lasciando da parte tutto il resto. E così deve fare anche la società, ponderando le scelte non solo in base al portafoglio, ma anche ai quelli che sono i veri bisogni della squadra perché non si può pretendere ogni volta di raggiungere l'obiettivo attraverso le scommesse, siano esse più o meno rischiose. Il Mister è stato chiaro: questo gruppo non ha bisogno di rivoluzioni, ma di quei ritocchi indispensabili per guardare avanti con la massima fiducia. I nomi sono ben noti, anche se, almeno per adesso, nessuna trattativa sembra così vicina ad una soluzione. L'unica cosa che auguriamo a Cosmi è che non debba aspettare la mattina del 1° febbraio per sapere con precisione con quale squadra dovrà terminare il campionato. Con il nuovo anno ci aspettavamo una nuova carica di entusiasmo ed invece è arrivata l'ennesima doccia fredda. Questo non aiuta a riavvicinare gli sportivi allo stadio. Su questo dovrebbe riflettere la società, visto che, almeno nei momenti di estremo bisogno, il pubblico di fede amaranto non ha mai fatto mancare il proprio massiccio supporto. Su questa base occorre ripartire, per ricreare quel clima positivo che, in passato, si è rivelato assai più importante delle scelte di mercato o di bilancio. Senza contare che, a Livorno, ricreare entusiasmo si rivelerebbe un investimento assolutamente più redditizio di qualsiasi speculazione finanziaria.