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tmw / livorno / Editoriale
Presidente, adesso l'anatroccolo non è un cigno…
lunedì 21 dicembre 2009, 19:01Editoriale
di Raimondo Bongini
per Amaranta.it

Presidente, adesso l'anatroccolo non è un cigno…

Rosignano – All’uscita dallo stadio il pensiero di tutti: “Ora col cavolo che Spinelli mette mano al portafoglio”. Se due più due fa quattro, conoscendo un po’ Spinelli, aver battuto la più quotata Sampdoria senza Lucarelli, Tavano, Moro e mezzo Candreva, certe maliziose affermazioni sono più che lecite. Però sappiamo tutti che la Sampdoria di questi tempi (con Pazzini non al meglio) va a corrente alternata (in particolare lontano da Marassi) e soprattutto Danilevicius non è quel castiga portieri (meno che mai il Lucarelli visto finora) che abbiamo apprezzato ieri al Picchi, anche se crediamo che ieri abbia giocato la partita più bella da quando è a Livorno. Non solo per la doppietta ma anche per la vivacità che ha dato a tutto il fronte offensivo, lottando da solo contro tutti soprattutto nel primo tempo, quando il Livorno è stato tramortito dalla stilettata di Cassano. Sembrava si dovesse andare incontro al refrain visto con Palermo e Chievo, invece la capocciata di Rivas ci ha rimesso in partita senza che lo meritassimo più di tanto. Poi siamo stati bravi tutti, nella ripresa (meno qualcuno in curva che si è messo a lanciare lamperogeni senza che ve ne fosse ragione), dopo il gol di Danilevicius in apertura, perché la squadra ha sempre avuto anche in parità numerica la forza di riproporsi. Per la verità abbiamo fatto fatica a condividere sul momento il cambio di Candreva per Pulzetti ( in panchina per un attacco febbrile) . Togliere uno che tiene palla e che ha tiro, per uno che ha spunto e fa pressing sul portatore avversario, era condivisibile vedendo crescere a vista d'occhio la Samp che volesse assolutamente rientrare in partita. Diciamo allora, che una mano ce l’ha data Stankevicius, facendosi espellere per doppia ammonizione a dimostrazione che ieri la scena doveva essere nel bene e nel male di marca lituana. Ora è lecito domandarsi se la sosta faccia bene a questo Livorno, che sembra aver ritrovato la gamba. Pensiamo di si in riferimento ai titolari o presunti tali, da recuperare in vista del match di Roma con la Lazio. Lì il pronostico sembra chiuso, per ragioni essenzialmente ambientali ma saremo al completo (sempre che il risentimento capitato a Rivas non sia niente di preoccupante) e questi 18 punti in saccoccia con appena 10 reti segnate, sono un bottino che ci conferisce la tranquillità giusta per prepararci senza affanni, durante le feste di Natale. Ma ora Spinelli non faccia scherzi: rifinisca la squadra dove serve, soprattutto perché improvvisamente l'anatroccolo non si è trasformato in cigno ( nel massimo sforzo prodotto dalla Samp abbiamo ballato parecchio e siamo stati graziati da Pazzini) e gli altri non staranno certo a guardare.