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tmw / livorno / Editoriale
Con la Juve a caccia di un'altra impresa
mercoledì 3 febbraio 2010, 12:54Editoriale
di Daniele Marzi
per Amaranta.it

Con la Juve a caccia di un'altra impresa

Livorno - Dopo la sconfitta col Napoli e le conseguenti dimissioni di Serse Cosmi, la situazione appariva praticamente irreparabile, con le avversarie che sognavano, già da Domenica scorsa, l'aggancio al Livorno. Niente di tutto questo. A Milano, contro i rossoneri di Leonardo, gli amaranto hanno sfoderato una prova gagliarda, tutta grinta e determinazione, riuscendo a conquistare un punto tanto insperato quanto meritato. Il contemporaneo pari tra Catania ed Udinese, e la sconfitta dell'Atalanta, ha lasciato la situazione in classifica praticamente inalterata. Adesso, con un entusiasmo ritrovato ed uno spogliatoio coeso e unito come ai vecchi tempi, l'obiettivo della salvezza non è solo un miraggio. Anche se dal mercato non sono arrivati tutti i rinforzi che ci si aspettavano. Aldo Spinelli, che comunque ha messo a segno sei acquisti (più alcuni giovani interessanti), si è detto molto soddisfatto del mercato di gennaio. Noi invece crediamo che sarebbe bastato poco per far fare alla squadra quel salto di qualità che avrebbe permesso di dormire tra due guanciali. L'innesto di un altro centrocampista di spessore, oltre a Di Gennaro e Prutsch, sarebbe stato gradito sia dalla piazza che dal tecnico, non foss'altro che per avere a disposizione un bagaglio di esperienza in più che nella lotta per evitare la retrocessione fa sempre comodo. Comunque, non ci sentiamo di criticare più di tanto l'operato della società nel mercato di riparazione: l'arrivo di Rubinho è stato sicuramente importante ed è andato a rafforzare un reparto che, anche a detta del mister, aveva bisogno di una alternativa valida a De Lucia, anche per creare quella sana competizione tra colleghi di reparto che possa spronare entrambi a dare il massimo ed a non abbassare mai la guardia. Rubinho a Genova ha fatto molto bene e, dopo la parentesi di Palermo, è venuto a Livorno pronto a dimostrare le sue qualità. La Juventus, che sul mercato ha puntato decisamente sui giovani, sembra essere entrata in un tunnel senza fine, da cui neppure Zaccheroni è riuscito a riemergere, almeno per il momento. Il Mister emiliano ha dichiarato che dalla partita col Livorno apporterà alcune modifiche tattiche cosa che, Domenica sera contro la Lazio, non ha potuto fare per evidenti questioni di tempo. La squadra bianconera non vince dal 6 gennaio (a Parma). La novità principale dovrebbe riguardare il modulo. L'ex tecnico del Milan non ha mai fatto mistero di amare la difesa a tre, e crediamo proprio che contro il Livorno sarà questa la variante tattica più significativa che apporterà. Ma l'impressione generale è che più che altro, Zac dovrà lavorare sulla testa dei giocatori, per tirare su il morale ad una squadra in evidente crisi depressiva. Candreva, acquistato dai bianconeri con Paolucci, non è ancora riuscito ad essere determinante e c'è da credere che oggi, Cosmi che lo conosce benissimo, cercherà di rendergli la vita molto difficile. Inoltre, non ce ne voglia Antonio, non siamo dell'opinione che Candreva, che a Livorno ha fatto bene, senza però riuscire mai ad essere decisivo, possa rappresentare la soluzione a tutti i problemi dei bianconeri, così come Paolucci, attaccante dalle indubbie qualità che però a Siena stava molto in panchina. Il Livorno, invece, non dovrebbe cambiare molto rispetto alla gara col Milan, almeno dal punto di vista tattico. Le uniche varianti, caso mai, potranno riguardare gli uomini: Rivas, squalificato, dovrebbe essere rimpiazzato al centro della difesa da Knezevic (l'altro ex di turno), con Esposito o Diniz pronti a completare il pacchetto difensivo assieme ad un Perticone che a San Siro ha dimostrato di essere tornato quasi al top della forma. In porta ballottaggio scontato tra De Lucia, reduce dalla squalifica, e Rubinho, mentre in attacco potrebbe essere ancora una volta il tandem Bellucci-Lucarelli a partire dall'inizio con Tavano che potrebbe subentrare all'ex doriano a partita in corso. A centrocampo da valutare le condizioni di Bergvold, Moro e Pulzetti, con Davide Di Gennaro che quasi certamente sederà in panchina. Lotterà per una maglia anche Antonio Filippini, inesauribile ed infaticabile, nonostante siano quasi 37 le sue primavere. A Milano è stato uno dei migliori in campo e Cosmi potrebbe ancora contare su di lui dal primo minuto. Previsto il grande pubblico per sabato sera all'Ardenza. La Juve, anche se non è in forma, attrae sempre grandi folle, anche oltre provincia. Quello che vorremmo vedere, però, è uno stadio interamente colorato d'amaranto, carico e decisivo come una volta, che possa spingere il Livorno a centrare un'altra impresa, dopo quella di San Siro. Per rimandare a casa gli avvoltoi (che saranno in tanti davanti al teleschermo), ancora una volta con lo stomaco vuoto...