La presentazione. L'ombra di Ovrebo sul derby toscano
Livorno - I derby, anche quelli che sembrano sulla carta segnati, riservano sempre un pizzico di imprevedibilità. Fiorentina e Livorno arrivano a questa sfida in un periodo che per entrambe non è certo positivo. I viola hanno perso in campionato parecchie posizioni e sembrano in una fase di grande difficoltà fisica e di gioco, soprattutto da parte degli elementi tecnicamente più importanti della squadra. Certo le molte assenze hanno costretto Prandelli a spremere alcuni elementi ed ora molti sembrano veramente a corto di energie e di lucidità. Qualche segno di ripresa si è visto nello sfortunato match di Monaco, ma, complice una disastrosa direzione arbitrale del norvegese Ovrebo, è arrivata una bruciante sconfitta che rimanda il discorso qualificazione al ritorno al Franchi tra una decina di giorni. Prandelli nella conferenza stampa di presentazione è stato categorico: "Contro il Livorno dobbiamo vincere a tutti i costi". La formazione viola è praticamente obbligata, ma più che i giocatori schierati in campo, conterà il gioco e il dinamismo che sapranno proporre per scardinare la difesa amaranto.
Il Livorno da parte sua, dopo la sconfitta inaspettata in casa contro il Bologna, deve fare punti. Ormai la classifica si fa preoccupante e gli amaranto devono assolutamente riaquistare fiducia nei loro mezzi e nelle possibilità di arrivare alla salvezza. Le altre squadre di coda sembrano in recupero e i punti contano come macigni. Ecco quindi che questo derby rappresenta per Cosmi e C. l'occasione per dimostrare di essere ancora lì a lottare per quel traguardo che è rimanere nella massima serie. All'andata vinse la Fiorentina con un goal su rigore di Gilardino, ma il match fu avvincente come un vero derby deve essere. Sulla partita incomberà, a condire ancora di più il tutto, l'ombra della colossale svista di Ovrebo, che in casa viola ha scatenato proteste e grande amarezza. Il capitano amaranto Lucarelli ha messo le mani avanti augurandosi un arbitraggio equo e sicuramente il bravo Celi di Campobasso saprà garantire quella tranquillità ai ventidue in campo che necessità per proporre agli spettatori un grande e spettacolare derby toscano.


