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tmw / livorno / Editoriale
Un'altra sfida proibitiva ma il Livorno deve provarciTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 11 marzo 2010, 10:55Editoriale
di Daniele Marzi
per Amaranta.it

Un'altra sfida proibitiva ma il Livorno deve provarci

Livorno - Tutti - compreso il Presidente - si aspettavano che il Palermo divorasse il Livorno in un sol boccone. Tutti, esclusi giocatori, tecnico ed una parte di tifoseria. Ed alla fine, anche se la squadra è salita dalla Sicilia senza niente in tasca, tutti hanno dovuto ricredersi, almeno in parte. Il Livorno al "Barbera" ha lottato con tutte le armi che aveva a disposizione e, con un pizzico di fortuna in più, avrebbe potuto anche portare via qualcosa da quello che, adesso come adesso, è il campo più difficile d'Italia. Guai a pensare che sia finita. Il campionato è ancora lungo e le possibilità di rientrare in gioco ci sono ancora, basta guardare il calendario. Certo, la squadra ha dei limiti tecnici evidenti, ma si può tentare il miracolo. L'importante è crederci e riconquistare serenità ed equilibrio nei giudizi, cosa che, da queste parti, in molti hanno perduto. Il miracolo può accadere. È accaduto nel girone di andata, con il derelitto Livorno, appena passato nelle mani di Serse Cosmi, che sbancò l'Olimpico - diventato poi una sorta di fortino inespugnabile - e può succedere oggi. Vero è che le partite da vincere per il Livorno erano e saranno altre, ma se si vuole ancora sperare è necessario fare punti ovunque e con chiunque, senza guardare troppo in faccia l'avversario, altrimenti si rischia di fare la fine di due anni fa... La Roma, come accennato, viene da un periodo di forma invidiabile. Dopo la sconfitta in casa con gli amaranto all'andata, seguita da un altra battuta d'arresto ad Udine, gli uomini di Claudio Ranieri hanno inanellato una serie positiva eccezionale, senza più perdere una partita, risalendo pian piano di posizione in posizione ed arrivando addirittura al secondo posto. Adesso, complice la leggera flessione dell'Inter di Mourinho, nella capitale si sogna l'aggancio al primo posto. Contro il Milan, Sabato scorso, Ranieri ha preferito non osare più di tanto, ben conscio del momento di appannamento, fisiologico, dei suoi uomini. Ed ha fatto bene: lo 0-0 dell'Inter col Genoa ha lasciato invariate le distanze e, con esse, le speranze di aggancio. Cosmi, che oggi potrà riavere a disposizone Rivas e Moro, dovrà ragionare un po' come il suo più illustre collega: il Livorno deve giocare le sue carte senza strafare, non dimenticando che, con altre dieci giornate a disposizione, il tempo per rimediare c'è, anche in considerazione del fatto che Lazio, Udinese e Catania restano comunque raggiungibili e dovranno tutte e tre venire all'Ardenza. La Roma non perde dal 28 ottobre scorso ed è una delle squadre più forti del campionato. Pur non potendo contare neppure oggi sull'apporto di Francesco Totti, ai giallorossi non manca la qualità: davanti dovrebbe tornare dall'inizio Luca Toni, che a Livorno ha sempre trovato pane per i suoi denti già ai tempi della Fiorentina. Nelson Rivas ed i suoi compagni di reparto avranno il non facile compito di fermarlo, senza perdere di vista neanche Vucinic, che dopo un inizio decisamente negativo, sta tornando sui livelli che gli competono. Con lui a supporto di Toni ci sarà quasi sicuramente Taddei, mentre la coppia De Rossi-Pizarro dovrebbe assicurare quantità e qualità a centrocampo. La difesa è pressoché quella di sempre, con qualche dubbio riguardo all'impiego di Mexes. sicuri del posto Juan, Burdisso ed il ritrovato Riise, che con Ranieri si è rivelato un acquisto davvero importante. Tra i pali ci sarà Julio Sergio, ammenoché il Mister giallorosso non decida all'ultimo momento di rispolverare Doni. In casa amaranto, adesso che sembra essere tornato un pizzico di serenità, l'unico assente, da aggiungere agli infortunati di lungo corso Miglionico e Bernardini, dovrebbe essere Raimondi, squalificato per una giornata. Al suo posto, a presidiare la fascia destra, dovrebbe giocare lo scalpitante Marchini che, negli spezzoni di partita fin qui disputati, ha dimostrato di avere voglia e determinazione giuste. In attacco, confermato Lucarelli, è il solito ballottaggio tra Tavano, eroe della partita d'andata, Bellucci e Di Gennaro. La partita sulla carta è proibitiva, come quella di Palermo. Ma il calcio è imprevedibile. Certo è che se in città, anziché pensare alla prossima stagione in Serie B si pensasse a correre allo stadio ad incitare la squadra sarebbe decisamente meglio. Il tempo dei processi sarà in estate, quando non ci saranno più speranze di ribaltare il verdetto del campo. Adesso è tempo di lottare, come un tempo, quando all'Ardenza si attraversavano momenti ben peggiori di questo. È vero, l'entusiasmo di una volta non c'è più, ma la retrocessione sarà ancora evitabile solo se tutti insieme staremo vicini a questa squadra, che sta facendo il possibile. Magari poi il funerale lo farà qualcun'altro, qualcuno che adesso sta pensando di essere salvo...