Rosignano e Cecina, nubi all'orizzonte?
Livorno - Non è poi così sicuro il futuro per Rosignano e Cecina. I due ottimi campionato potrebbero essere offuscati da vicende che nel peggiore dei casi metterebbe a repentaglio la loro iscrizione al campionato 2010/11 di serie D, anche se per motivi diversi.
A Rosignano patron Silvestro Polzella chiede aiuto a istituzioni e imprenditoria: mantenere la categoria costa e anche il campo "Ernesto Solvay" necessita di una bella risistemata; ecco quindi la necessità di qualcuno che dia una mano, tanto più che il costruttore trova ulteriori difficoltà anche nel proprio lavoro, cosa che inevitabilmente andrebbe a ripercuotersi anche nel calcio. Anche perché c'è da fare i conti anche con l'allestimento della squadra (Nocchi potrebbe tornare alla Juventus) e già circolano le voci sul possibile duplice addio del ds Bargagna e del mister Lazzini: il primo sta subendo una corte spietata dalla Pistoiese, mentre il secondo è nel mirino del Borgo a Buggiano e del Carpi. La prossima settimana un incontro tra i vertici societari dovrebbe chiarire meglio la situazione.
Acque più agitate in casa Cecina, dopo che anche il presidente, l'immobiliarista Sergio Vanni ha passato la mano. Potrebbe tornare Pintossi a coprire la carica, ma nei giorni scorsi girava la voce di una non meglio precisata cordata che avrebbe potuto rilevare la società. Per adesso non si è fatto vivo nessuno ed il patron ha emulato Spinelli ponendo il 31 maggio come ultimo giorno utile per presentare offerte. Molto probabile che si torni alla situazione di pochi mesi fa, debiti societari compresi, ma con i giocatori che stavolta non farebbero un atto di fede come a gennaio decidendo di rimanere. E intanto il ds D'Ambrosio ha già salutato.


