Il gancio sinistro di Monzon
Livorno - Tutto ebbe inizio sabato scorso alle ore 17. Il Livorno esce sconfitto per la quinta volta nel girone di ritorno sul campo del Portogruaro, con una prova a dir poco sconcertante, e bisogna correre ai ripari. Stavolta a pagare, dopo settimane di attesa, è Pillon. Il tecnico veneto, mister fair-play, un uomo pacato, professionale, intelligente, che però, con il suo 4-4-2 integralista, aveva rotto un po' il giocattolo, che ad inizio campionato sembrava funzionare.
In quel 4-4-2 messo in campo ostinatamente dal tecnico veneto c'era tutta la prevedibilità del gioco amaranto (ormai tutti i tecnici avversari avevano preso le contromisure) incentrato sui lanci lunghi, sulle giocate di Surraco e sulla regia di Iori.
Spinelli quindi si è visto costretto, suo malgrado, a cambiare. E ha scelto Walter Novellino, detto Monzon, un uomo navigato, protagonista di tre promozioni dalla B alla A, e di numerosi campionati disputati da protagonista.
Novellino ha preso in mano la squadra, cercando di dare grinta e convinzione ai ragazzi che dovevano disputare il match con la capolista Novara.
Il tecnico di Montemarano vicino ad Avellino, la terra dei lupi, ha schierato la squadra con 4-3-2-1, con l'albero di Natale, come si usava chiamare ai tempi di Ancellotti nel Milan, ma che personalmente ribattezzerei a triangolo, come quello del pericolo che si vede agli incroci stradali, quel "pericolo" che mister Tesser (secondo di Novellino ai tempi di Venezia) aveva già fiutato in settimana dicendo che la trasferta di Livorno sarebbe stata difficilissima per il suo Novara. Ed infatti la squadra amaranto, appena scesa in campo, ha tirato fuori subito il carattere del mister venuto dal Sud e ha messo subito alle corde la capolista, per poi assestare quel gancio "sinistro" che ha messo al tappeto l'avversario, grazie al bel gol di Berlingheri al 18'.
Gli avversari si sono rialzati, hanno provato ha reagire, ma erano frastornati dagli amaranto, che si difendevano con ordine e cercavano il colpo del kappò.
Poi l'arbitro Guida ha suonato il gong finale e il Livorno ha vinto, ai punti, tre preziosissimi punti, che hanno fatto rialzare la testa al Livorno.
Benvenuto a Livorno, Monzon. Ci aguriamo tanti altri ganci sinistri, quelli che fanno male, quelli che mandano al tappeto gli avversari, quelli che solo uno che ha il cuore rosso e la grinta del vero uomo sa dare.


