Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / livorno / Calcio
Quella volta al Filadelfia, il Livorno fece piccolo il Grande Torino
venerdì 11 marzo 2011, 22:32Calcio
di Marco Ceccarini
per Amaranta.it

Quella volta al Filadelfia, il Livorno fece piccolo il Grande Torino

Livorno - Alla seconda giornata del campionato 1942-43, quello in cui il Livorno giunse secondo in Serie A alle spalle del Torino, la squadra amaranto disputò e vinse una memorabile partita al Filadelfia, il campo del Toro. Era, quello, il nascente Grande Torino, la squadra del "quarto d'ora granata", quella di Loik, Gabetto e Mazzola, Menti e Grezar. In vista della partita di domani, 12 marzo 2011, Serie B, fra Torino e Livorno all'Olimpico del capoluogo piemontese, è bene ricordare quanto accadde in quella domenica d'ottobre del '42. Era il secondo turno del campionato, esattamente l'11 ottobre, quando il Livorno, guidato in panchina dal tecnico Fiorentini, fece visita alla squadra torinista che, giunta seconda l'anno prima, si era rafforzata con l'arrivo della formidabile coppia d'attacco del Venezia, Loik e Mazzola, che era stata artefice del successo della formazione veneta in Coppa Italia nel 1941 e del terzo posto nel campionato 1941-42. Il Livorno, salvatosi all'ultima giornata nel torneo precedente, e con una formazione solo ritoccata con qualche elemento preso dalla Cadetteria rispetto all'anno prima, quel giorno, vittima sacrificale, scese in campo al Filadelfia con Assirelli, Del Bianco, Lovagnini, Tori, Capaccioli, Zidarich, Piana, Stua, Raccis, Miniati e Degano. Fin da subito il Torino si buttò in avanti ma il Livorno non si fece intimidire e si mostrò in grado di rispondere con disinvolti ed intelligenti contropiedi. Al 39' del primo tempo, tuttavia, il Toro passò in vantaggio con Loik. Ma nella ripresa, fin dai primi minuti, gli unionisti fecero capire che il match non era affatto chiuso. Grazie a un sinistro di Zidarich, al 6', il Livorno si portò in parità. Poi, al 24', gli amaranto raddoppiarono con un bel colpo di testa di Degano. Inutile fu il tentativo dei granata di ristabilire il punteggio di parità. Il Livorno vinse e si pose all'attenzione dell'opinione pubblica come la possibile sorpresa del campionato, cosa che in effetti fu. Per la squadra granata quella fu una delle due sole sconfitte interne patite dal 1942 al 1949, i sette anni del Grande Torino.