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tmw / livorno / Editoriale
Iori? Ha perfettamente ragione
mercoledì 2 marzo 2011, 14:29Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Iori? Ha perfettamente ragione

Livorno - Un plauso a Manuel Iori. Le sue dichiarazioni sul rischio che il Livorno possa ritrovarsi a doversi guardare le spalle piuttosto che cercare di raggiungere il treno dei play-off, corrispondono ad assoluta verità, nonostante Novellino non si dichiari preoccupato, anche se si può ritenere che siano frasi di circostanza, dato che un allenatore navigato come lui non può certo ignorare ciò che un definitivo tracollo più psicologico che non tecnico o fisico può provocare all'interno del gruppo con ripercussioni inevitabili sulla classifica. Il Livorno, signori, è sparito in una notte fredda di Frosinone di quasi due mesi fa, dopo una prestazione maiuscola condita da una vittoria strameritata; da lì in poi una vittoria, due pareggi e sei sconfitte. I tifosi lo cercano disperatamente e intanto la caccia al capro espiatorio è aperta: colpa dei giocatori, anzi no: di Spinelli. Macché! E' l'allenatore che non capisce nulla! Chi più ne ha, più ne metta. Capita così in tutte le piazze calcistiche d'Italia. Quello che dovrebbe premere di più è invece capire come l'involuzione possa essere avvenuta da un giorno all'altro, perché ad una settimana da Frosinone si è assistito ad un gioco scialbo in quel di Modena contro il Sassuolo, come mai verticalizzazioni e ficcanti contropiedi sono spariti nell'arco di sette giorni e la difesa è tornata a prendere reti su reti. Un gruppo sopravvalutato che gli avversari hanno oramai imbrigliato una volta per tutte? Convinzione di "essere bravi"? Un'assenza come quella di Surraco pagata troppo pesantemente? Per dire la verità il tracollo era già iniziato con lo "scooter" in campo, così come appare un po' pretestuoso cercare di giustificare le cose con la partenza di Perticone. Di certo il mercato di gennaio è stato all'insegna del 99,9% dei mercati di gennaio degli anni passati dell'era Spinelli ed era palese che il Livorno non ne fosse uscito rinforzato, ma neanche troppo indebolito: continuava ad avere le carenze che aveva fino a quel momento, ma anche i suoi pregi. Invece, dopo il consueto mercato, il consueto febbraio costata la panchina al mister di turno e l'arrivo di una vecchia gloria in cerca di riscatto. Ma che cosa passi nella testa dei giocatori, forse neanche Novellino l'ha ancora capito, per quanto tiri in ballo la fragilità del carattere che si dissolve alle prime difficoltà. Se così fosse consigliamo al mister ciò che fece Spalletti qualche anno fa con la Roma: campionato mediocre, lontana da posizioni vertice, ma dopo una sconfitta squadra e staff andarono a cena insieme suggellando un patto di ferro che portò i giallorossi a credere in se stessi ed a centrare una serie impressionante di vittorie consecutive tanto da arrivare ad un tiro di schioppo dal vertice. Ok, lo spogliatoio del Livorno pare non avere i Totti o i De Rossi di turno capaci di caricare a molla l'ambiente, epperò qualcosa che dia quella agognata scossa e solo intravista contro il Novara va pur fatto. Che sia una cena od altro. Perché, come abbiamo detto, le parole di Iori poggiano su fondamenta ben solide ed il rischio di un tracollo con esiti drammatici può essere veramente dietro l'angolo.