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tmw / livorno / Editoriale
Quanto è solida la panchina del mister?
martedì 5 aprile 2011, 21:33Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Quanto è solida la panchina del mister?

Livorno - Ma Walter Novellino è così solido alla guida del Livorno? Il diretto interessato smentisce le voci sulle sue dimissioni dopo la sconfitta contro il Modena, Spinelli da parte sua rimane in silenzio a rimuginare chissà cosa nella sua testa. C'è chi giura che il patron si sia pentito della scelta fatta a febbraio e che si aspettasse molto di più dall'allenatore di Montemarano. Voci anche queste, al massimo supposizioni, perché fino a che il patron non parla nessuno può arrogarsi il diritto di leggere nella sua mente. Quello che è sicuro è che non è facile sbarazzarsi di un contratto che scadrà nel giugno dell'anno venturo, ma sarà disposto Spinelli a passare sopra ad una eventuale nuova battuta d'arresto sabato prossimo a Trieste contro una squadra sì ultima in classifica, ma che vuole chiudere degnamente il suo campionato? Morale della favola: anche qui arrivano a mettere zizzania i soliti bene informati che avrebbero già pronta la ricetta nel caso di zero punti al "Rocco": convincere Novellino a risolvere il contratto, ritorno di Pillon fino a fine torneo sul quale non verrebbe fatta valere l'opzione per il 2012, per poi lasciare spazio a quello che è il vero pallino di Aldo Spinelli: Vincenzo Torrente, ex difensore del Genoa all'epoca dello "sciù" e che sta conducendo il Gubbio ad una storica promozione in serie B, dopo quella dell'anno scorso dalla Seconda alla Prima Divisione. Forse la situazione è molto più fluida di quello che a prima vista sembra e magari tutte le possibilità sono realmente aperte; epperò Spinelli ha puntato molto su Novellino, di fatto consegnando nelle sue mani le chiavi del mille volte nominato progetto triennale. Per questo l'ipotesi di mettere il mister nelle condizioni di dimettersi è di difficile attuazione pratica e Spinelli si sa, è uomo di scommesse. Sabato sera potremo verificare se saremo smentiti.