Spinelli-tifosi: un idillio compromesso?
Livorno - Aldo Spinelli continua a non parlare pur tornando a farsi vedere dai suoi giocatori a Tirrenia, ma è con la tifoseria che qualcosa sembra essersi incrinato, anche se è difficile dire se in maniera irreparabile. Non parliamo in particolare della parte più "calda" del sostegno amaranto, i ragazzi della curva nord, sul piede di guerra già da qualche anno ad eccezione della tregua armata della promozione di due anni fa. La forma di contestazione scelta nella gara interna contro il Crotone è stata quanto mai esplicita: Spinelli se ne deve andare. Niente di clamoroso comunque, ma adesso il patron rischia di vedersi voltare le spalle dai club che hanno sempre accordato la loro fiducia alla proprietà, magari ultimamente con qualche mal di pancia, ma senza mai mettere in discussione il ruolo dello "sciù". Ma ieri, in un comunicato a firma "tifosi organizzati dei club amaranto", è apparsa la critica alla società la quale "brilla per la sua assenza", il tutto nel quadro di un pieno sostegno alla squadra per un finale di campionato che ad oggi non dà niente di scontato ai ragazzi di Novellino, sia nel bene, sia nel male. Mai letta ad ogni modo una cosa del genere da parte dei club in dodici anni di gestione spinelliana del Livorno Calcio. Siamo quindi davanti ad una spaccatura inattesa e definitiva tra via Indipendenza ed i suoi tifosi? Alla convinzione che un'epoca della storia del calcio livornese sta giungendo all'epilogo? O è forse un tentativo di spronare Spinelli a dare una svolta alla gestione societaria per un programma ambizioso? Chissà se al presidente questo comunicato arriverà mai sotto gli occhi e, se anche fosse, l'importanza che potrà mai dargli, ma a prima vista sembra proprio che l'idilio e l'appoggio incondizionato del pubblico stia finendo se non lo è già. Troppe occasioni mancate in effetti negli ultimi anni: salvezze alla portata di mano gettate al vento, un campionato come quello in corso di B dove c'era davvero da fare poco, diremmo quasi il minimo sindacale in campo come nel calciomercato, per potere competere per le posizioni di alta classifica ed uno sì vinto, ma rischiando di gettarlo al vento per i soliti motivi. Trovare i malumori della parte più moderata della tifoseria labronica, non è forse così tanto difficile.


