Pescò il polpo Paul, si dimette per protesta contro i raid in Libia
Marina di Campo – E’ salito alla ribalta delle cronache, nei mesi scorsi, per essere stato colui che un anno fa pescò, nelle acque dell’isola d’Elba, il polpo Paul, il cefalopode che, agli scorsi campionati mondiali di calcio in Sudafrica, indovinò, di volta in volta, i nomi di tutte le squadre vincenti dei vari match, fino a non fallire l’appuntamento più importante, quello della finalissima, quando Paul indicò il nome Spagna come squadra vincitrice della coppa. Oggi il pescatore Yuri Tiberto, proprietario dell’acquario dell’Elba, fa invece parlare di sé per un motivo di natura politica. Tiberto, eletto al Consiglio comunale di Campo nell’Elba, con capoluogo Marina, nelle fila della lista civica Alleanza per Campo, si è infatti dimesso da consigliere per protestare contro il raid sulla Libia in cui è morto il figlio minore di Gheddafi, la moglie e tre bambini. Tiberto ha reso noto la sua decisione con una lettera inviata al sindaco di Campo, Vannino Segnini, inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e al capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano. In essa Tiberto ha scritto: “Pur nella modesta qualità di consigliere comunale, mi sento un rappresentante dello Stato e delle istituzioni. Per quanto ne sappiamo, il raid Nato potrebbe esser stato effettuato anche da un nostro aereo. Ritengo lo Stato complice consapevole di strage e infanticidio volontario. Non posso e non voglio continuare a rappresentarlo’’.


