Pillole Amaranto. Il Livorno riparte dai suoi giovani
Livorno- Si conclude con una vittoria l'ultima gara del campionato della Serie Bwin, il quarantaduesimo incontro che ha visto gli amaranto affrontare il Frosinone con la posta in gioco più amara possibile, tre punti totalmente inutili per entrambe le contendenti.
Come spesso accade in questi frangenti, viene dato spazio ai giocatori che hanno raccolto minore minutaggio e spazio durante la stagione quindi è anche il turno dei giovani esordienti a caccia d'esperienza ed emozioni.
Tra i pali del Frosinone si è visto il promettente portiere Matteo Vaccarecci, classe '90, mentre per il Livorno ha esordito in questo campionato dal primo minuto Matteo Lignani, classe '91 che ha collezionato 71 minuti dopo i due spezzoni giocati in serie A nella stagione 2009/10 e, a partita in corso si è fatto notare anche Marco Moscati, centrocampista nato nel 1992 seguito addirittura del Valencia, il quale più volte è andato vicino al gol.
Nella partita dei titoli di coda si è visto, finalmente, anche il primo gol in questo campionato di Gastòn Cellerino, il secondo stagionale contando la rete in Coppa Italia siglata all'Atalanta, nonchè il quinto gol in cinque partite realizzato da Tomas Danilevicius, attaccante di razza che forse è stato rispolverato quando era ormai troppo tardi. L'attacco resterà il cruccio di quest'annata altalenante, i due migliori realizzatori della squadra portano i nomi di Federico Dionisi e Francesco Tavano ed entrambi hanno collezionato dieci reti ciascuno, un numero irrisorio se confrontato con le ventitre reti del capocannoniere della B, Federico Piovaccari del Cittadella.
Nell'ultimo scontro il Livorno non ha però messo da parte il suo proverbiale stile di gioco, fatto di numerosi tentativi, 15 di cui 7 nello specchio della porta contro i 14 laziali, mantenendo un'alta percentuale di pericolosità, 59.5% grazie ad un'ottima costruzione del gioco mediante il fraseggio e l'impostazione come testimoniano i 483 palloni giocati per una percentuale del 62.8% di passaggi riusciti. L'avversario non ha certo demeritato potendo usufruire di un lievissimo possesso palla maggiore, 51%, giocando soltanto 6 palloni in più e mantenendone la medesima media nelle esecuzioni.
Interessante è anche lo sguardo alle classifiche individuali che vedono il rampante Moscati, capace di tirare in porta per ben 3 volte nonostante i pochi minuti giocati, egli divide la prima piazza con Dionisi nonchè con i frusinati Masucci e Cesaretti. Iori, come spesso accade, primeggia con i suoi 54 passaggi riusciti mentre per le palle recuperate si fa notare Mauro Minelli, primo nella speciale graduatoria.
Il Livorno conclude la stagione al settimo posto con 59 punti, avendo collezionato quindici vittorie, quattordici pareggi e tredici sconfitte, per gli Amaranto non rimane che programmare l'anno prossimo partendo da molte incertezze e ben poche conferme, pochissime note positive provenienti soprattutto dal proprio vivaio. Riuscirà la società a valorizzarlo quanto merita?


