Galante: "Non sono io quel Fabio il Bello"
Montecatini – Fabio Galante, ex difensore del Livorno ma anche dell’Inter e del Torino, ha voluto subito smentire ogni suo possibile coinvolgimento nella vicenda del Calcioscommesse. Quando nella serata di ieri è iniziata a girare l’indiscrezione secondo cui un certo Fabio il Bello sarebbe stato in grado di condizionare gli esiti delle partite del Livorno perché vicino all’ambiente amaranto, a scanso di spiacevoli equivoci, Galante ha voluto precisare: “Io non sono Fabio il Bello”. Poi, parlando a un’emittente radiofonica, ha precisato: “Io non ho mai scommesso in vita mia. Fino a due giorni fa non sapevo nemmeno cosa fosse un Under o Over. I soldi vanno sudati, bisogna guadagnarseli con il lavoro”. L’ex giocatore ha detto di conoscere Marco Pirani, uno dei personaggi al centro delle inchieste di Cremona sulle presunte scommesse illecite nel mondo del calcio, ma solo perché “tifa Inter”. Ha aggiunto che non avrebbe mai pensato che “si occupasse di tutte queste cose” e ha precisato che “è da due anni che non lo sento”. Le dichiarazioni di Galante si sono rese necessarie, secondo lui, in quanto ci sono state “spiacevoli insinuazioni” che hanno accostato l’ex difensore del Livorno al personaggio delle intercettazioni telefoniche su cui stanno lavorando gli inquirenti di Cremona.


