Esclusiva, tutta la verità su Prutsch
Livorno- Il mistero legato al centrocampista austriaco del Livorno, Jurgen Prutsch, sembra esser stato risolto, ogni punto oscuro è finalmente chiarito.
Vi è una spiegazione sia legata alla sua decisione d'abbandonare il pre-raduno di Tirrenia senza salutare i compagni ed è stato reso noto inoltre cosa è successo nel periodo immediatamente successivo, grazie ad indiscrezioni raccolte in esclusiva.
Per meglio comprendere tutto quanto è bene cominciare facendo un piccolo passo indietro.
Prutsch viene prelevato durante il mercato di riparazione dall'Altach, squadra di seconda divisione austriaca, sebbene il cartellino appartenga allo Sturm Graz che per l'operazione riceve una cifra che si aggira attorno ai trecentomila euro.
Il giocatore che ha collezionato appena tre presenze con la rappresentativa under 20 della propria nazione, viene caricato di grandi responsabilità poichè c'è chi vede in lui non solo un talento di prospettiva, ma anzi un centrocampista già pronto a far bella figura in Serie A.
Il giovane viene gettato nella mischia, nel caos proprio di una squadra che sta retrocedendo senza alcuna speranza di farcela, dentro un ambiente difficile dentro lo spogliatoio e fuori poichè i tifosi contestano fortemente chiunque facendo solo qualche sparuta eccezione. Colleziona dieci presenze incolori dove non riesce assolutamente a farsi notare all'interno di un'armata Brancaleone oramai completamente in rotta.
L'austriaco non riesce ad ambientarsi, non riesce ad inserirsi, di conseguenza non riesce a trovare spazio neppure l'anno seguente in Serie Bwin, dove partirà titolare solamente in due occasioni. Non gioca e, come è normale in questi casi, il suo morale crolla.
Nulla cambia con l'arrivo di Novellino, Prutsch comprende che la sua avventura in Italia è da dirsi conclusa, credendosi inutile alla causa lascia Livorno, in accordo con la società, cercando squadra altrove pur compiendo un gesto sciocco ma eloquente come quello di non congedarsi ufficialmente dai compagni di squadra.
Si crede inizialmente in una fuga-ritorno a testa bassa all'ovile, presso Graz, ma in realtà la situazione prende tutt'altra piega ed egli sceglie un'altra destinazione, la città di Modling, per approdare all'Admira Trenkwalder, l'ex Admira Wacker.
Jurgen Prutsch è in prova e sembra in un primo tempo riuscire a convincere l'allenatore, noto ex giocatore della nazionale, Dietmar Kuhbauer, il quale addirittura lo convoca per la prima partita di campionato persa contro il Rapid Wien (almeno questo recita il tabellino ufficiale dell'incontro, nonostante effettivamente non sia stato firmato alcun contratto).
Il calciatore sembra soddisfatto di poter ricominciare un nuovo capitolo della sua carriera ma proprio sul più bello è vittima di un infortunio che lo terrà fuori oltre un mese e mezzo, l'Admira decide infine di rimandare ogni decisione dopo l'eventuale guarigione, l'incubo di una nuova annata da vivere da escluso sembra affacciarsi nei suoi pensieri dato che egli viene richiamato dagli Amaranto ma non risulta neppure convocato per il ritiro anche in conseguenza delle sue azioni.
Molto probabilmente Prutsch a breve non sarà più un giocatore del Livorno, questo è infine il verdetto più prevedibile per questa storia, nonchè contemporaneamente quello più desiderato dalle parti.


