De Lucia e Perticone, cosa è successo veramente?
Livorno- Le ultime dichiarazioni di Walter Novellino hanno da una parte regalato un sospiro di sollievo ai tifosi livornesi, un barlume di speranza, mentre dall'altra si è registrato soprattutto stupore, la notizia ha quantomeno spiazzato.
Mi riferisco alla decisione dell'allenatore di Montemarano di escludere dalla rosa Alfonso De Lucia e Romano Perticone, i quali testualmente "non rientrano nei piani e sono dunque sul mercato".
Il rapporto tra De Lucia e Livorno ormai si è incrinato da molto tempo, ne sono testimoni le continue contestazioni dei tifosi, ed a nulla credo possa servire oramai la volontà di rivalsa, per quanto possa essere tenace, del portiere di Nola. Quando non c'è più fiducia è meglio separarsi, questo vale per molti ambiti e soprattutto nel mondo del pallone.
In questo caso la mossa di Novellino sembra puramente strategica, atta ad alimentare il mercato in uscita ed a paventare un futuro in panchina ad un giocatore che, almeno in questa serie, la maglia da titolare può indossarla abbastanza tranquillamente. Bisogna comunque fare attenzione e non lasciarsi tentare dai facili entusiasmi, i nomi che circolano quali eventuali sostituti non sembrano altrettanto sinonimo di grande sicurezza. La crisi italiana dei portieri ricade ampiamente anche nella serie cadetta dove è difficile davvero trovare un estremo difensore di qualità, che sia quantomeno affidabile. Sicuramente si deve intervenire sul mercato a questo punto, poichè Mazzoni sembra aver dimostrato di aver bisogno, ancora, di alcuni anni d'esperienza altrove, ancora non sembra pronto per difendere i pali labronici con continuità.
Capitolo a parte invece la questione Perticone. Che cosa è successo realmente?
La ragion di stato forse ci porterà a non scoprire mai la realtà, la tanto proverbiale sincerità e schiettezza di Monzon, che a Livorno abbiamo saggiato in alcune occasioni fin troppo, questa volta sembra essersi nascosta per bene verso le utilissime frasi di circostanza proprie del calcio.
Non risulta possibile che un difensore di tale talento, nonchè della valutazione di due milioni di euro, non possa rientrare nei piani di un allenatore. Non è possibile crederlo per un giocatore che farebbe la felicità di qualunque squadra cadetta e non solo, di un giocatore per cui la Sampdoria sembrava sul punto di fare follie. Sarebbe stata comprensibile una sua decisione ad andare via, in cerca di nuovi stimoli, ma a queste condizioni c'è davvero qualcosa che non torna.
Miglionico, tra indecisioni e mancanza di offerte concrete, ha fatto capire di voler tornare in patria anche se probabilmente resterà in cadetteria anche quest'anno, Knezevic ogni giorno è accostato ad una squadra diversa ed il suo procuratore sembra spingerlo verso nuovi lidi, dunque perchè voler perdere anche l'altro tassello che faceva del Livorno quantomeno una delle miglior difese del campionato?
In un calciomercato labronico fatto di sacrifici, di cinghie tirate, di smantellamento e ridimensionamento, credo che ai tifosi debba esser garantito sempre e comunque il massimo rispetto. I tifosi meritano una dichiarazione in merito da parte di Signorelli o ancor più da parte di Novellino, che della sincerità ha fatto scudo e altare del proprio essere nei momenti di difficoltà e tensione. Una dichiarazione aperta, non la solita solfa ufficiale.


