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tmw / livorno / Editoriale
Quella dolce abitudine dell'esordioTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
domenica 26 agosto 2012, 12:15Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Quella dolce abitudine dell'esordio

Livorno - Ancora una volta grande alla prima. Il Livorno pare avere una vera e propria predilezione per gli esordi stagionali, almeno quelli di serie B. Sesto anno di cadetteria nell’era Spinelli e quinto successo al debutto e senza mai pareggiare. Quello di ieri per 3-1 contro la Juve Stabia non è quindi che la conferma di questa curiosa statistica. Ripercorrendo i precedenti, scopriamo che nel settembre 2002 gli amaranto bagnarono il loro ritorno in B atteso trent’anni andando a violare il campo dell’Hellas Verona per 1-0 grazie ad un rigore di Protti. Annata chiusasi a centro classifica dopo avere girato al secondo posto nel torneo d’andata. Il 2003/04 vede la promozione in A dopo 55 anni, campionato iniziato anche qui con un pesantissimo blitz sullo storico campo “Ferraris” di Genova: anche stavolta 1-0 al Genoa di Donadoni e di nuovo re Igor a decidere su cross dell’ex doriano Balleri. Dopo quattro anni di A, di nuovo serie B e debutto in quel di Avellino nell’agosto 2008: è un perentorio 3-1 con tripletta di Tavano e già potremmo notare qualche assonanza col successo di ieri sera.. Fu ritorno in A dopo altre reti rifilate al Brescia in finale. La “prima” edizione 2010/11 è l’unica amara, anzi amarissima: all’Ardenza il Sassuolo maramaldeggia 4-0, ma ottiene molto di più di quel che merita trovando almeno un paio di reti con tiri un po’ casuali. I neroverdi finiranno parecchio dietro al Livorno, ma riusciranno a vincere anche a Modena. L’anno scorso due rigori di Dionisi ribaltano la rete di Florenzi e così lo “Scida” di Crotone viene espugnato per 2-1; annata tribolata sotto tutti i punti di vista, ma salvezza meritata. Ora ecco la tripletta alla lacunosa retroguardia stabiese e che fa chiedere ai tifosi dove possa arrivare quest’anno la squadra. Ci sono due cose da fare in merito: tenere un basso profilo e augurarsi che da qui a venerdì alle 19 non ci siano rivoluzioni di mercato, ma un paio di aggiustamenti di qualità.