Cori contro Morosini. Già identificati quattro ultras del Verona
Livorno – Le attività investigative sui tifosi del Verona che hanno intonato cori contro il giocatore amaranto che perse la vita nell’aprile scorso a Pescara, Piermario Morosini, facendo poi il saluto romano ed inneggiando al fascismo, stanno iniziando a dare i primi risultati concreti. Gli uomini della Digos di Livorno, assieme ai loro colleghi di Verona, stanno infatti passando al setaccio le immagini dei filmati girati allo stadio d’Ardenza, dove sabato scorso, in occasione della partita di Serie B fra Livorno e Verona, si sono verificati gli inquietanti ed inammissibili episodi. Ed attraverso la visione dei video di sorveglianza dell’impianto sportivo, acquisiti dalla Polizia, sono già stati identificati quattro tifosi del Verona. Grazie alle immagini, gli agenti sono risaliti ad un’altra quindicina di persone, che una volta identificate saranno anche loro accusate, come già i quattro identificati, di vilipendio di defunti, reato penale che viene contestato a coloro che violano il ricordo e l’onore delle persone scomparse, di apologia del fascismo e di atti contrari ai regolamenti vigenti negli stadi di calcio. A queste persone ne vanno poi aggiunte altre cinque o sei, secondo quanto si apprende, perché queste persone avrebbero striscioni offensivi e una svastica di cartone. Tutti sono sostenitori del Verona Hellas. Gli investigatori, che continuano a visionare i filmati, si stanno avvalendo di esperti di lettura labiale, per identificare quanti più tifosi possibile se coinvolti nei vergognosi cori contro Morosini. Il lavoro proseguirà nelle prossime ore. Nel caso dell’apologia del fascismo, le segnalazioni saranno girate dalla Digos di Verona direttamente alla Procura di Livorno. Per tutti i responsabili individuati, come minimo, scatteranno Daspo e denunce che si preannunciano “esemplari” e quindi particolarmente severe.


