Cori contro Morosini. Il Verona rinuncia al ricorso
Verona - Il Verona ha diramato un secondo comunicato sul deferimento nei confronti del club “nonché dell'allenatore Andrea Mandorlini” per precisare che “i soggetti deferiti si riservano di svolgere le proprie difese avanti i competenti organi di giustizia sportiva” e fatta questa premessa il Verona “rileva con fermezza l'assoluta inesistenza di alcun nesso di causalità in relazione all'oggetto del deferimento sopra citato e gli episodi accaduti durante la gara Livorno-Verona”. E ancora: “Si rileva altresì che i prossimi congiunti di Pier Mario Morosini hanno formalizzato il proprio apprezzamento al sindaco di Verona, Flavio Tosi, nonché alla nostra società, per la volontà di difendere la memoria di Pier Mario, sottolineando che proprio Mandorlini fu l'artefice del passaggio di Morosini dalla Primavera alla prima squadra all'epoca in cui lo stesso era tesserato con l'Atalanta”. Questa la conclusione: “Si evidenzia in ogni caso, come Mandorlini durante la gara Livorno-Verona non abbia commesso alcuna infrazione, così come confermato dalla totale assenza di provvedimenti nei suoi confronti da parte del giudice sportivo. Conseguentemente, risultano del tutto infondate a oggi le notizie riportate dai media relative a presunti comportamenti oltraggiosi che l'allenatore del Verona avrebbe assunto durante la gara stessa, esponendolo ad accuse improprie e gratuite. Si auspica quindi che l'attenzione dei tifosi e dei media venga ora ricondotta agli aspetti strettamente sportivi in linea con i valori propri della nostra società”.


