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Livorno-Grosseto, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 2 dicembre 2012, 10:40Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Livorno-Grosseto, le pagelle degli Amaranto

Livorno - Vittoria netta, eloquente, contro il Grosseto, e voti alti, ampiamente sopra la sufficienza, per tutti i giocatori del Livorno. Sugli scudi, tuttavia, svettano Gemiti e Paulinho, assieme all'allenatore Nicola.
Fiorillo. Tocca la palla calciata dagli avversari tre o quattro volte al massimo in tutta la partita. E' impossibile giudicare la sua prestazione, ma siccome ha preso tanto freddo merita almeno per questo una sufficienza "politica". Voto: 6.
Bernardini. Lascia meno che le briciole al gigante Sforzini, un solo stacco che manda la palla vicino al sette. Il resto è fatto di sportellate, anticipi e duelli quasi tutti vincenti. Voto: 7.
Emerson. Si concede alcune uscite offensive ma sostanzialmente blinda il reparto arretrato. Sempre tempestivo nei recuperi, non sbaglia nemmeno un pallone giocando con grande attenzione. Voto: 7,5.
Lambrughi. Mura il lato di sinistra dello schieramento a tre, riducendo al minimo gli errori e controllando in scioltezza le incursioni di chiunque. A memoria, Antonazzo lo salta solo una volta, ma Emerson rimedia. Voto: 7.
Salviato. Nicola gli affibbia l'intera fascia destra e lui la fa senza risparmiarsi. Parzialmente alleggerito della fase difensiva, si sente forse mentalmente più libero e si fa valere, specialmente nella ripresa quando il Livorno mette la freccia con decisione. Fa molte buone incursioni e qualche bel cross, perde qualche pallone ma nel complesso merita gli applausi che riceve uscendo dal campo. Voto: 6,5.
Meola (40' st). Si ripete la favola di Ceccherini. Il terzino segue bene l'azione che si sviluppa sulla sinistra, entra in area al momento giusto e mette dentro di piatto la rasoiata al centro di Gemiti. Una bella iniezione di fiducia per lui. Voto: 6,5.
Luci. Il motorino del centrocampo timbra un'altra prestazione con i fiocchi. Accetta i duelli e ne vince la maggior parte, facendo ripartire l'azione celermente. Si integra bene con il giovane greco, Gentsoglou, con il quale a volte scambia la posizione. Esce verso la fine, forse prudenzialmente, dopo un'entrara durissima di un avversario. Voto: 7.
Molinelli (40' st). Aspettiamo di vedere questo ragazzo impegnato per un po' più di tempo. Senza voto.
Gentsoglou. Ottima anche questa. Il processo di acquisizione del controllo è completato, adesso riesce a dettare il ritmo del gioco quasi alla perfezione e a sfornare passaggi illuminanti, come quello che lancia Paulinho verso la rete. Deve limare ancora qualcosa (qualche palla persa di troppo) ma ci siamo alla grande. Voto 7,5.
Belingheri. La mezzala atipica, l'incursore di centrocampo, va ancora in rete. La sfiora pochi minuti prima, saltando il portiere in uscita e cogliendo il palo, la trova mettendo dentro una punizione dal limite. Voto: 7.
Gemiti. Monumentale. Oggi niente e nessuno lo può fermare: quando decide di arrivare sul fondo e crossare lo fa con una facilità disarmante. Dal suo piede sinistro arrivano poesie, e specialmente nella ripresa è un marziano. Voto: 8.
Siligardi. Pian piano sta ritrovando la gamba di inizio torneo, oggi è stato un vero incubo per gli avversari. Segna una bella rete raccogliendo l'assist di Paulinho, ne sfiora un'altra sparando su Lanni da un metro. Da elogiare anche il lavoro oscuro di pressing, quasi ossessivo, che spesso costringeva i maremmani a rinvii affannosi. Voto: 7,5.
Paulinho. Esegue senza batter ciglio la solita grande mole di lavoro fisico. Stavolta però, contrariamente al solito, viene messo maggiormente a proprio agio perché non viene cercato spalle alla porta ma negli spazi, palla a terra, e in questa situazione pochi gli sono superiori in questo campionato. Segna una bellissima rete, ne fa segnare un'altra a Siligardi con una magia in mezzo all'area biancorossa che disorienta i difensori. Eccellente. Voto: 8.
Dell'Agnello (38' st). Anche per il "bimbo" pochi minuti, verrà anche il suo turno. Senza voto.
Nicola. Aggettivi finiti, mister. Il meccanismo di gioco che ha costruito è molto ben funzionante: come sempre, si basa su una spina dorsale solida, Fiorillo-Emerson-Luci-Gentsoglou-Pauinho, attorno alla quale si appendono le idee di Siligardi e Belingheri (e Dionisi quando tornerà). Danno fiato alla struttura le due corsie (un gigantesco Gemiti e un interessante Salviato), e non dimentichiamo un certo Schiattarella. Quello che conta veramente, però, è che questi ragazzi ci danno dentro sempre fino alla fine, grazie al lavoro di Nicola hanno acquisito fiducia nei propri mezzi e stanno dando il meglio del meglio di se stessi. Per favore, lasciamo perdere la questione di lana caprina sugli obiettivi: vincendo, tutti gli obiettivi si raggiungono prima... Voto: 8.