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tmw / livorno / Calcio
Empoli-Livorno, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
martedì 12 febbraio 2013, 09:14Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Empoli-Livorno, le pagelle degli Amaranto

Livorno – La sconfitta maturata nel finale abbassa i voti dei singoli giocatori del Livorno, che ad Empoli ha fatto vedere, a tratti, anche buone cose.

Fiorillo: cerca di riscaldarsi per oltre mezzora, le maglie azzurre sono lontane lontane e non ha niente da fare. Purtroppo prende la rete sul suo palo alla prima vera occasione dell'Empoli, e per giunta si fa male tentando l'intervento. Resiste qualche minuto ma deve cedere. Il voto è di stima, perché la rete subita ce l'ha un po' sulla coscienza. Voto 6;

Mazzoni (dal 40° pt): il ragazzone livornese è sempre pronto all'uso. Sfodera una parata da circoletto rosso pochi minuti dopo il suo ingresso, volando come un angelo a mettere in corner la palla liftata di Signorelli, prolungando le speranze del Livorno che, altrimenti, si sarebbero esaurite dopo metà gara. Nella ripresa continua molto bene, e prende una rete da un avversario che salta indisturbato. Fiorillo può ristabilirsi senza forzare, i suoi guanti sono in buone mani. Voto 7;

Bernardini: disdetta nera il suo infortunio, arriva in un momento di splendida forma del difensore. L'aveva confermato anche al Castellani, sfoderando un paio di chiusure sontuose e un salvataggio di testa. Voto 7;

Gentsoglou (dal 6° st): va a dare un buona mano al centrocampo, tentando di smorzare un po' la frenesia e aumentare l'ordine. Purtroppo la lontananza dal campo che dura da qualche turno si vede, soprattutto nella misura dei passaggi che va ritrovata. Voto 6;

Emerson: è uno spettacolo, un dominatore assoluto dell'area, dalla quale esce come e quando vuole con la palla al piede. Purtroppo non riesce ad impedire l'errore di posizionamento che consente a Pratali di saltare indisturbato e segnare la rete della vittoria azzurra. Voto 7;

Lambrughi: si fa cogliere qualche volta fuori posizione nel primo tempo, e conseguentemente soffre la pressione degli avversari. Lotta e riesce a rimettersi in carreggiata, dando il suo solito contributo. Voto 6;

Schiattarella: tignoso e determinato, risce a spingere in porta un pallone che non ne voleva sapere, dando il meritato vantaggio agli amaranto. Sarà un caso che la rotta della partita prende decisamente la direzione azzurra in coincidenza con la sua uscita, e il conseguente cambio di schieramento; si capisce quanto sia importante la sua spinta, la copertura e la densità che riesce a dare, proprio quando manca. Voto 6.5;

Ceccherini (dal 30° st): va a piazzarsi a sinistra e la difesa passa a quattro. A parte l'errore di Luci, certo importante, quallo che favorisce la rete di Tavano è lo spazio che gli viene concesso a causa del meccanismo da registrare, visto che l'azione del goal capita solo cinque minuti dopo. Intendiamoci, nessuna responsabilità del giovane livornese che da lì in poi se la caverà benino, solo la constatazione del fatto. Voto 6;

Duncan: buona personalità del giovane interista che parte col turbo, prendendo possesso del centrocampo. Col passare dei minuti la maggiore esperienza dei marpioni azzurri ha il sopravvento e riesce a limitarlo, imbottigliandolo un po'. Nella ripresa altra crescita, ed un tentativo a rete che avrebbe meritato più fortuna. Voto 6.5;

Luci: gran corsa come al solito, e interdizione di buon livello. Peccato quella palla persa che favorisce la rete di Tavano. Voto 6;

Gemiti: un po' in ombra, svolge soltanto compiti di routine senza acuti, e da uno con la sua esperienza e la sua classe è lecito aspettarsi di più. Voto 5.5;

Belingheri: meglio altre volte, francamente, ma almeno cerca la rete e per poco non la trova nella ripresa facendo salire al proscenio Belagotti. Voto 6;

Siligardi: molto ben controllato tramite una specie di staffetta tra gli azzurri, non riesce mai a trovare quel metro di spazio utile per sganciare la bomba. Nonstante questo, ha un paio di buone idee ma i risultati sono modesti. Da lodare per l'impegno e perché anche quel poco vale il prezzo del biglietto. Voto 6;

Paulinho: si divora una rete mettendo a lato la poesia di Siligardi. Sembra accusare quest'episodio, da lì in poi gioca col freno a mano tirato. E' sempre sufficiente, non foss'altro per come cerca di dare profondità, ma è una serata di pane duro. Voto 6;

Nicola: sparge saggezza, riconosce i meriti degli avversari e fa capire che nessuno può vincere sempre e dovunque. Ha la sfortuna di dover rinunciare agli eventuali cambi tecnici, dovendoli bruciare per infortuni, e questo non capita spesso. Inoltre speriamo che si tratti di robetta, visto che i tre colpiti erano tra i più in forma. Adesso travestiamoci da Silvestro e mangiamoci il canarino, è troppo importante. Voto 6.