Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / livorno / Calcio
Nicola: "Affamati e lucidi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
venerdì 1 marzo 2013, 15:12Calcio
di Claudio Marchini
per Amaranta.it

Nicola: "Affamati e lucidi"

Tirrenia – Nella conferenza stampa di vigilia della gara contro lo Spezia, mister Nicola fa subito il punto sugli infortunati: “Belingheri si è allenato regolarmente e possiamo considerarlo recuperato a tutti gli effetti; Fiorillo ha lavorato a pieno regime e valuteremo se convocarlo, mentre per Luci dovremmo attendere ancora almeno una settimana.” Poi il discorso si sposta inevitabilmente sugli avversari, da poco passati a Cagni dopo l’esonero di Atzori, che a sua volta aveva sostituito Serena durante la pausa natalizia: “Lo Spezia è una grande squadra, a livello individuale forse la migliore di tutto il campionato, e certamente vorrà metterci in difficoltà fin dall’inizio.” Tuttavia il tecnico amaranto è concentrato molto di più sul Livorno che non sui padroni di casa: “Noi dobbiamo essere sempre affamati e lucidi, con la voglia di fare risultato, ma senza quella frenesia che ci ha portato a perdere tre delle ultime quattro partite.” La lingua batte dove il dente duole, quindi è naturale tornare sugli errori commessi nel recente periodo: “Il nostro non è un problema né tecnico, né fisico, né psicologico, anche perché io tendo a vedere il giocatore come un blocco unico; la verità è che dobbiamo migliorare nella capacità di leggere le situazioni ed i ritmi della partita, capire quando si deve spingere e quando rallentare ed in quali zone del campo avere un certo tipo di atteggiamento piuttosto che un altro.” Un Livorno quindi non con il braccino corto di chi ha paura di arrivare a determinati risultati, ma semmai con il braccino troppo lungo per la voglia di ottenere tutto e subito. E questo si avverte soprattutto all’Armando Picchi, dove gli amaranto hanno subìto ben 23 gol contro gli appena 12 presi in trasferta: “La statistica sulle reti incassate è indicativa, perché la fase difensiva o è buona o non lo è; questa disparità di rendimento è dovuta proprio al fatto che in casa pensiamo che le partite durino molto meno di 90 minuti ed in quel poco tempo ci sia bisogno di fare tutto.” A chi poi gli chiede se su questa sfida contro lo Spezia, già sentitissima dai tifosi, aleggia lo spirito di rivalsa dopo la pesante sconfitta dell’andata, mister Nicola risponde con la solita serenità: “ La rabbia nel cuore non porta da nessuna parte, questa è una gara di cartello e come ogni partita importante è molto bella da giocare; noi la vediamo solo come tappa di avvicinamento al nostro secondo obiettivo, senza alcun desiderio di vendetta.” Strappare a Nicola indicazioni sulla formazione non è mai facile, stavolta lo è ancora di meno. Interrogato sull’argomento, sorride e dice: “Noi abbiamo ormai acquisito un’identità precisa, con la difesa a tre, due esterni, tre centrocampisti, che possono essere disposti in maniera diversa a seconda delle necessità, e davanti abbiamo l’opzione del tridente e quella del trequartista più due punte; l’unica cosa di cui sono certo è che tutti i convocabili mi daranno la possibilità di scegliere al meglio.” Ma con il Sassuolo che ha preso il volo, il Verona a -1 e la difficoltà di poter mettere 10 punti di vantaggio sulla quarta, a che cosa guarda il Livorno quando mancano 14 giornate alla fine del campionato? Mister Nicola non ha dubbi: “ Gli obiettivi devono essere sempre visibili e raggiungibili; dopo aver conquistato la salvezza puntiamo ai playoff, i discorsi sulla promozione diretta lasciamoli fare agli altri.”