La presentazione. Spezia, abbiamo un conto in sospeso...
Riprendere la marcia, mettersi alle spalle la brutta sconfitta con il Crotone, non farsi prendere dalla smania di voler strafare. Tutto vero, tutto giusto, tutto già detto, tutto già scritto. Quindi passiamo oltre. Perché oggi è bene ricordare una cosa molto importante. La partita del “Picco”, qualsiasi sia la nostra posizione di classifica, non è, e non sarà mai, come tutte le altre. Domani andiamo nella tana di una delle nostre rivali storiche. La grande antagonista di una delle nostre battaglie più belle. Non è un derby ma è come se lo fosse. Se poi all'andata hai incassato una delle sconfitte più eclatanti della storia recente è facile trarne le conseguenze. Con lo Spezia, sportivamente parlando ovviamente, abbiamo un conto in sospeso. La debacle dell'andata, che gli amaranto sicuramente non hanno dimenticato, deve essere la molla della riscossa labronica, lo stimolo rabbioso che in queste ultime sfortunate partite ci è mancato.
Gli spezzini, considerati in estate una sorta di Manchester City della cadetteria, forti dei soldi del petroliere Volpi hanno comprato un po' chiunque. Ma come spesso accade tutto questo non vuol dire successo. Non subito almeno. E così gli aquilotti si sono trovati a vivere una stagione di pochi alti e molti bassi che li ha relegati in un anonimo centro-classifica. Non proprio quello che era nelle aspettative. Se il picco più alto della stagione è stato vissuto proprio al “Picchi” il punto più basso è stato toccato qualche settimana fa con il clamoroso 0-6 contro il Novara. Una sconfitta che ha fatto saltare per la seconda volta la panchina bianconera. Dopo due tecnici giovani come Serena e Atzori stavolta è stato scelto un vecchio marpione come Gigi Cagni. Un tecnico che conosce la serie B come le sue tasche.
Al “Picco” si dovrebbe rivedere dal primo minuto il tridente pesante Siligardi-Paulinho-Dionisi con “Sili” ormai pienamente recuperato. Ma attenzione anche a Belingheri ormai sulla via del recupero. Difficile però pensare ad un suo impiego dal primo minuto. Ancora niente da fare per Luci, un'assenza che si sta rivelando davvero pesante. Tra i pali, in assenza di Fiorillo ancora fermo ai box, confermatissimo Luca Mazzoni. Ma a prescindere da chi scenderà in campo sarà importantissimo l'atteggiamento della squadra. Sangue freddo, rabbia agonistica e tanta voglia di restituire con gli interessi la “manita” della gara d'andata. E che gli aquilotti ci lascino le penne...


